Oltre 223 milioni di euro: è questo il jackpot da record centrato a La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, da un giocatore che è riuscito a indovinare il 6 al SuperEnalotto nel concorso di ieri, venerdì 11 settembre.
Un evento che mancava da oltre un anno: l’ultima sestina vincente era stata realizzata sempre in Lombardia, a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.
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Dove è stata centrata la vincita

La sestina vincente è stata realizzata presso il punto vendita “Al Chicherin”, in via Milano 36, all’interno di un centro commerciale.
«Non sappiamo nulla, sappiamo che è stata realizzata la vincita al SuperEnalotto perché il telefono non smette di squillare», aveva risposto all’Adnkronos il gestore della ricevitoria subito dopo la notizia.
Una schedina da soli 5 euro
Stando a quanto riportato dalla stampa locale, il 6 sarebbe stato centrato giocando una schedina da 5 euro.
Un dettaglio che rende ancora più impressionante il rapporto tra la somma investita e quella vinta, e che alimenta inevitabilmente la curiosità attorno all’identità del fortunato giocatore, al momento sconosciuta.
Quanto arriverà davvero in tasca
C’è però un aspetto che in molti tendono a trascurare. Il vincitore non incasserà l’intero jackpot.
Della somma complessiva, circa 44,6 milioni di euro torneranno nelle casse dello Stato. È l’effetto della cosiddetta tassa sulla fortuna che, come riporta Agipronews, prevede un prelievo del 20% calcolato sulla parte eccedente i 500 euro di vincita.
Al netto del prelievo, quindi, al vincitore andranno 178,4 milioni di euro. Una cifra comunque straordinaria, ma sensibilmente inferiore al dato che circola nei titoli.
Da quanto riparte il jackpot
Cosa succede adesso? Grazie al jackpot di ripartenza, già dal prossimo concorso la sestina metterà in palio 26,5 milioni di euro.
Si tratta di un “tesoretto” costruito attraverso tutti i concorsi successivi all’ultimo 6 nei quali non sono stati realizzati punti 5+. In quei casi, metà del montepremi della seconda categoria incrementa il jackpot in palio, mentre il restante 50% va a formare il montepremi di ripartenza.
Un meccanismo che spiega perché, anche subito dopo una vincita record, la cifra in palio riparta comunque da un livello tutt’altro che trascurabile.