mercoledì, Luglio 1

Conte in piazza contro il riarmo europeo: “Meloni ha svenduto l’Italia alla Germania”

Conte in piazza contro il riarmo europeo: “Meloni ha svenduto l’Italia alla Germania”

Una manifestazione affollata e simbolicamente potente, quella organizzata oggi a Roma dal Movimento 5 Stelle contro il riarmo europeo. Al centro della protesta, il rifiuto netto della politica militarista promossa dall’Unione Europea e sostenuta – secondo Giuseppe Conte – dal governo Meloni “in cambio della sudditanza alla Germania”.

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Dal palco, Giuseppe Conte ha attaccato duramente la premier, accusandola di aver “svenduto l’Italia alle esigenze della Germania su un progetto che disgregherà ulteriormente l’Europa”. E ha poi aggiunto: “Oggi poniamo un pilastro solido alla costruzione di un’alternativa di governo”.

“Fine della luna di miele con Meloni”

Oggi si rompe la luna di miele che Meloni racconta agli italiani con le sue menzogne”, ha proseguito l’ex presidente del Consiglio, parlando a una folla eterogenea e partecipata. “Oggi piantiamo il primo pilastro dell’alternativa e il punto centrale sarà il no al riarmo e investimenti nella scuola, nella sanità e nel lavoro”.

Conte ha tenuto a ringraziare i partecipanti alla manifestazione, anche quelli “che non hanno la tessera del M5s o che non condividono tutte le nostre posizioni”. Un segnale chiaro dell’intento del Movimento di aggregare un fronte più ampio di opposizione politica e sociale, oltre i confini tradizionali del partito.

“Un popolo che vuole la pace”

Abbiamo messo a disposizione questa piazza, un popolo che vuole la pace”, ha dichiarato Conte. La manifestazione, organizzata dal M5s, ha visto la presenza di diverse anime della sinistra e del mondo pacifista, unite nel rifiuto dell’aumento delle spese militari e nell’invocazione di una nuova stagione di investimenti pubblici.

Secondo fonti interne al Movimento, la protesta è solo il primo passo di un percorso che vuole portare alla costruzione di un fronte alternativo in vista delle prossime sfide elettorali, a partire dalle europee del 2025.