Proprio dopo quella fase tanto intensa, Maurizio Sallusti aveva deciso di lasciare la professione per dedicarsi pienamente a un altro ruolo, a cui teneva in modo particolare.
La gioia di essere nonno
Quel ruolo era quello di nonno. Con i due figli di Giovanni, i suoi amati nipoti, il professore cercava di trascorrere più tempo possibile, riversando su di loro lo stesso amore e la stessa dedizione che avevano caratterizzato tutta la sua esistenza.
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Un capitolo della vita vissuto come un dono prezioso, dopo anni di impegno costante al servizio dei pazienti. La stessa passione di sempre, semplicemente rivolta a chi gli stava più a cuore.
Il cordoglio
In un momento così doloroso, il pensiero va a chi gli è stato accanto. Un grande abbraccio viene rivolto alla moglie Ester, compagna di una vita, al fratello Alessandro, al figlio Giovanni e alla sorella Laura.
Resta il ricordo di un uomo che ha saputo unire competenza professionale e profonda umanità, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Un esempio di dedizione, sia nella corsia di un ospedale sia tra le mura di casa, accanto ai suoi cari.