Già nel 1978 aveva partecipato alla cosiddetta Operazione Galaxia, un precedente tentativo fallito di destabilizzazione contro il governo di Adolfo Suárez. Il 23-F rappresentò però il momento più drammatico della transizione democratica spagnola.
Un’eredità controversa
La morte di Tejero arriva in un momento simbolicamente delicato: il governo guidato da Pedro Sánchez ha recentemente avviato la desecretazione di documenti legati proprio agli eventi del 1981. Un passaggio che riapre interrogativi storici e politici su quella notte che mise alla prova la giovane democrazia spagnola.
Negli ultimi anni il suo nome era tornato a far discutere anche per la presenza, nel 2019, all’esumazione della salma di Francisco Franco dalla Valle de los Caídos, evento che aveva riacceso le tensioni sulla memoria del franchismo.
Con la scomparsa di Antonio Tejero si chiude uno dei capitoli più cupi della storia recente della Spagna. Resta però il peso di un’immagine che, ancora oggi, continua a rappresentare uno dei momenti più critici della transizione democratica europea.



















