Le parole di Trump si inseriscono in un contesto più ampio di rivalità con Russia e Cina, sempre più attive nella regione. Tuttavia, l’ipotesi di un’annessione o di un controllo diretto da parte degli Stati Uniti viene respinta con forza sia dalla Groenlandia sia dalla Danimarca.
Tajani: “L’Ue difenda l’indipendenza della Groenlandia”
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha invitato l’Unione europea a non restare spettatrice. «Sulla Groenlandia vedremo quali saranno le reali intenzioni di Trump, ma l’Ue deve prendere una posizione chiara e garantire l’indipendenza di un territorio che fa parte della Corona danese», ha dichiarato.
Tajani ha poi collegato la crisi artica al tema più ampio della sicurezza continentale, sottolineando la necessità di rafforzare la difesa comune europea. «La sicurezza oggi va oltre l’aspetto militare e riguarda anche la dimensione cibernetica e strategica. Serve una vera difesa europea, non solo un coordinamento», ha spiegato.
Un confronto destinato a proseguire
Il botta e risposta tra Washington e Nuuk evidenzia come la Groenlandia sia diventata uno dei nuovi epicentri delle tensioni geopolitiche globali. Mentre gli Stati Uniti rivendicano esigenze di sicurezza nazionale, il governo groenlandese rivendica il rispetto della propria sovranità e del diritto internazionale.
Un confronto che, alla luce degli equilibri mondiali in rapida evoluzione, appare destinato a proseguire e a coinvolgere sempre più attori internazionali, a partire dall’Unione europea.



















