lunedì, Agosto 17

Aereo scompare tra Sicilia e Calabria, ricerche in corso: due avvocati dispersi

Un ultraleggero risulta disperso durante un volo tra la Sicilia e la Calabria e nelle ultime ore è stato attivato un articolato dispositivo di ricerca. Secondo le informazioni riportate, a bordo del velivolo viaggiavano due persone, indicate come gli avvocati romani Carlo Arnulfo e Angela Bucci. I due non avrebbero raggiunto la destinazione prevista e non sarebbero più stati contattabili.

Il velivolo era partito da Capo d’Orlando, nel Messinese, con destinazione Sibari, nell’area ionica della Calabria. Il percorso prevedeva quindi l’attraversamento del Tirreno e il successivo avvicinamento alla costa calabrese. Quando l’arrivo non è stato confermato e sono venuti meno i contatti con gli occupanti, è scattato l’allarme.

L’allerta sarebbe arrivata alle 21.05, dopo le preoccupazioni manifestate dai familiari per il mancato arrivo e per l’impossibilità di mettersi in contatto con le due persone. È stato quindi attivato il piano della Prefettura previsto per la ricerca delle persone scomparse, con il coordinamento affidato al Comando dei Vigili del fuoco di Cosenza.

Le ricerche tra mare e montagne

Le operazioni si stanno concentrando soprattutto nel territorio del Tirreno cosentino, in particolare nell’area compresa tra Fuscaldo e Falconara Albanese. I soccorritori stanno verificando diversi punti del territorio per cercare eventuali tracce riconducibili al passaggio o alla possibile presenza dell’ultraleggero.

Alle squadre dei Vigili del fuoco si è aggiunto anche il personale specializzato nelle attività con Sapr, i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto. I droni permettono di controllare dall’alto aree difficili da raggiungere via terra, comprese zone particolarmente impervie.

Il dispositivo di ricerca è particolarmente ampio. Secondo quanto riportato, nelle operazioni sono coinvolti anche un elicottero dell’Esercito e un velivolo dell’Aeronautica Militare predisposto per attività di Search and Rescue. I sorvoli interessano sia il tratto costiero sia le zone interne e montane ritenute compatibili con le informazioni disponibili.

L’ultimo segnale del telefono

Uno degli elementi che potrebbe aiutare a restringere il campo delle ricerche riguarda la localizzazione attraverso le celle telefoniche. I segnali agganciati da uno dei telefoni in uso alle persone a bordo avrebbero infatti consentito di individuare una zona sulla quale concentrare ulteriori verifiche.

L’ultima agganciatura ritenuta certa sarebbe stata registrata nella località Sannati, nel territorio comunale di Fuscaldo. Si tratta di un’indicazione importante per i soccorritori, che possono così indirizzare parte delle attività verso un’area più circoscritta.

Al momento, tuttavia, non risultano confermate le condizioni delle due persone a bordo né è stata comunicata l’individuazione dell’ultraleggero. Le ricerche restano quindi in corso e ogni ipotesi sull’esito della vicenda deve essere considerata prematura fino a quando non saranno disponibili riscontri ufficiali.

Un’attesa ancora senza risposte

La situazione resta dunque in evoluzione. L’obiettivo dei soccorritori è innanzitutto individuare il velivolo e verificare le condizioni degli occupanti, ricostruendo allo stesso tempo gli ultimi momenti del volo tra Capo d’Orlando e Sibari.

Il possibile punto individuato attraverso i segnali telefonici rappresenta al momento uno degli elementi più concreti a disposizione degli investigatori e delle squadre impegnate nelle ricerche. Finché l’aereo e le due persone a bordo non saranno localizzati, però, non è possibile stabilire cosa sia realmente accaduto.

Le operazioni proseguono quindi con mezzi aerei, droni e squadre sul territorio, mentre gli accertamenti dovranno chiarire anche la dinamica della scomparsa e perché il velivolo non abbia completato il tragitto previsto.