lunedì, Giugno 22

Alex Schwazer di nuovo positivo all’Epo: sospeso dalla NADA, ora rischia la radiazione

Nuova tempesta su Alex Schwazer. Il marciatore altoatesino, campione olimpico della 50 chilometri di marcia a Pechino 2008, è risultato positivo all’Epo in un controllo antidoping effettuato in Germania. La notizia è stata ufficializzata dalla NADA, l’agenzia nazionale antidoping tedesca, che ha avviato un procedimento disciplinare e disposto la sospensione cautelare dell’atleta.

Cosa è emerso dai controlli

Pista di atletica e provette per controlli antidoping, a illustrare il nuovo caso di positività all'Epo di Alex Schwazer

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Secondo quanto comunicato dall’agenzia, la sostanza proibita sarebbe stata rilevata sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue, prelevati in occasione dei campionati tedeschi di marcia su strada disputati lo scorso 27 aprile. Una competizione in cui il 41enne aveva fatto registrare una prestazione di rilievo.

L’Epo, l’eritropoietina, è la stessa sostanza già finita al centro di precedenti capitoli giudiziari e sportivi che hanno segnato la carriera del marciatore. Per questo motivo la nuova positività assume contorni particolarmente pesanti.

Il procedimento e i possibili sviluppi

Oltre alla sospensione temporanea, la NADA ha trasmesso gli atti anche alla magistratura ordinaria: in Germania, infatti, il doping costituisce un reato penale. Si tratta di un elemento che potrebbe complicare ulteriormente la posizione dell’atleta sul piano legale, oltre che sportivo.

In caso di conferma definitiva della violazione, per Schwazer potrebbe profilarsi la radiazione dall’attività agonistica, un provvedimento raro ma previsto dai regolamenti in presenza di reiterate infrazioni alle norme antidoping. Va però ricordato che, in questa fase, vige la presunzione di innocenza e che il procedimento è ancora aperto.

I precedenti del 2012 e del 2016

Non è la prima volta che il nome dello sportivo compare in un’inchiesta antidoping. La prima squalifica risale al 2012, alla vigilia delle Olimpiadi di Londra, quando l’atleta si dichiarò reo confesso. Nel 2016 venne invece coinvolto nel controverso caso legato alla presenza di metaboliti del testosterone, una vicenda che diede origine a un lungo e dibattuto contenzioso, segnato da posizioni contrapposte tra accusa e difesa.

Sul fronte tecnico, oggi Schwazer non è più seguito dallo storico allenatore Sandro Donati, ma è preparato dall’ex ciclista professionista Domenico Pozzovivo.

La conferenza stampa dell’entourage

La vicenda è emersa nelle ore immediatamente precedenti a un appuntamento fissato dallo stesso entourage dell’atleta. In mattinata la sua storica manager, Giulia Mancini, aveva annunciato una conferenza stampa nel pomeriggio per motivi definiti “importanti”.

La notizia della positività, già nota nell’ambiente dell’altoatesino dalla giornata di sabato, è però trapelata alcune ore prima della convocazione. Dall’incontro con la stampa potrebbero arrivare ulteriori dettagli sulla vicenda e soprattutto sulla linea difensiva che il marciatore intende adottare per affrontare quella che si annuncia come una delle battaglie più dure della sua carriera.

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