La sorella di Alvaro Vitali accusa l’ex moglie Stefania Corona
Ai funerali di Alvaro Vitali, celebrati nella chiesa di San Pancrazio a Roma, il dolore ha lasciato spazio anche alla tensione. La sorella dell’attore, visibilmente scossa, ha rilasciato dichiarazioni forti all’uscita dalla chiesa, puntando il dito contro Stefania Corona, ex compagna dell’attore e presente in prima fila durante la cerimonia: “La moglie ce lo ha portato via”.
“Prima era uno come noi, poi è cambiato tutto”
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Raggiunta dai cronisti, la sorella ha raccontato di un progressivo allontanamento tra Alvaro e la sua famiglia dopo l’inizio della relazione con Corona: “Ci eravamo un po’ persi, io sono più popolana”, ha detto, disegnando il profilo di un uomo cambiato, distante rispetto agli anni precedenti.
“A marzo siamo stati a un compleanno insieme, eravamo felici, poi è successo quello che è successo. Le strade si sono divise, un po’ è stata lei a portarci via Alvaro. Prima era uno come noi e aveva successo, poi ha trovato l’amore della sua vita e ci ha allontanati”.
“Ora che stava male, lo voleva lasciare”
Il tono delle dichiarazioni si fa ancora più acceso quando la sorella ricorda l’ultimo periodo di vita di Vitali: “Lui adesso stava male e lei ora lo voleva lasciare”. Parole dure, pronunciate con dolore, che lasciano intendere una frattura familiare mai sanata negli ultimi anni dell’attore.
“Siamo stati felici per lui, ma gli ultimi anni… mi dispiace. È stata una loro scelta, non nostra”, conclude, visibilmente amareggiata.
I ricordi degli esordi con Fellini
Nonostante il rancore, non sono mancati anche momenti di nostalgia e affetto, soprattutto nel ricordo degli inizi di carriera di Alvaro: “Me lo ricordo piccolino, lavorava in un negozio di lampadari. Aveva 17 anni quando Fellini lo cercava per un provino. Diceva sempre barzellette, era curioso, strano. Da lì cominciò tutto”.
Un racconto che si arricchisce con un aneddoto affettuoso: “La moglie di Fellini era innamorata di lui. Si era creato un rapporto bellissimo”. Parole che dipingono l’inizio di un percorso artistico unico, nato quasi per caso, ma diventato leggenda.

