lunedì, Febbraio 16

Tommaso, la mamma aggiorna dal Monaldi: le sue condizioni

Alla domanda su eventuali contatti istituzionali, la risposta è stata netta: al momento nessuna telefonata. «Spero si faccia sentire qualcuno», ha aggiunto, lasciando emergere anche un senso di solitudine istituzionale in una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica.

L’inchiesta sul trapianto fallito

Parallelamente al percorso clinico, prosegue l’indagine della Procura di Napoli sul primo trapianto, conclusosi con il mancato funzionamento dell’organo. Nelle ultime ore è stato ascoltato come persona informata sui fatti il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto.

Il medico si era dimesso il 29 dicembre 2025, appena sei giorni dopo l’intervento. Un elemento che gli inquirenti stanno approfondendo nell’ambito degli accertamenti sulla gestione dell’organo trapiantato e sulle procedure adottate nei giorni successivi.

Un’attesa che si rinnova ogni giorno

La parola chiave, ora, è “valutazione”. Ogni giornata può modificare l’equilibrio clinico del piccolo paziente. I medici, secondo quanto riferito dalla famiglia, effettueranno nuovi esami per capire se sussistano ancora le condizioni per affrontare un secondo intervento.

Il tempo scorre in parallelo con l’attesa di un organo compatibile. «Per oggi rimane in lista», ripete la madre. Domani potrebbe essere diverso. E in questo spazio sospeso tra medicina e speranza si consuma una delle prove più difficili per una famiglia che continua a credere nella possibilità di un nuovo inizio.

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