domenica, Luglio 12

Botti di Capodanno, decine di feriti in Italia: il bilancio

Il bilancio dei botti di Capodanno torna a far discutere. Tra la notte del 31 dicembre e le prime ore del nuovo anno, decine di persone sono rimaste ferite in diverse città italiane, con un numero significativo di interventi da parte dei soccorsi e delle forze dell’ordine.

La situazione più critica si è registrata tra Napoli e la sua provincia, dove l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio ha provocato complessivamente 57 feriti. Un dato in aumento rispetto allo scorso anno, quando i casi segnalati erano stati 36, e che conferma come il fenomeno resti diffuso nonostante divieti e campagne di prevenzione.

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Napoli e provincia: feriti anche minori

Secondo quanto comunicato dalla Questura, 41 delle persone rimaste ferite sono già state dimesse, mentre 16 risultano ancora sotto osservazione. Nessuno, al momento, sarebbe in condizioni gravi.

Nel dettaglio, nel capoluogo si contano 42 feriti, tra cui sette minorenni, tutti dimessi dopo le cure. In provincia i feriti sono stati 15, quattro dei quali minori. Numeri che riportano al centro il tema della sicurezza e dell’uso improprio di materiale pirotecnico.

Milano: molti interventi, ma nessun caso grave

Una situazione diversa si è registrata a Milano e nell’area metropolitana. Secondo il report del 118, durante la notte di San Silvestro sono stati effettuati decine di interventi di emergenza, ma nessuno ha riguardato ferite gravi.

Le lesioni legate allo scoppio di petardi sono state tutte classificate in codice verde. Anche le aggressioni segnalate nel corso della notte non hanno presentato profili di particolare gravità. Le autorità parlano di una notte complessivamente tranquilla, considerando la ricorrenza.

Incendi, soccorsi e sequestri

Intenso il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati dalle prime ore della sera fino al mattino seguente per spegnere incendi provocati dai botti e mettere in sicurezza situazioni di rischio. Gli interventi si sono susseguiti senza sosta in diverse zone del Paese.

Nel corso della giornata, le forze dell’ordine hanno inoltre sequestrato migliaia di articoli pirotecnici illegali. Operazioni sono state effettuate in varie regioni, dal Sud al Nord Italia, nel tentativo di ridurre i rischi legati all’utilizzo di materiali non autorizzati.

Il precedente mortale e le tensioni a Torino

Il bilancio dei festeggiamenti resta però segnato da una tragedia avvenuta due giorni prima, quando un uomo è morto alla periferia di Roma a causa dello scoppio di un petardo. Un episodio che ha riacceso il dibattito sulla pericolosità dei botti illegali.

A Torino, invece, la notte di Capodanno è stata caratterizzata da tensioni durante una manifestazione promossa da ambienti antagonisti. Nel corso del corteo sono stati lanciati petardi e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Si segnalano alcuni carabinieri feriti.

Un bilancio che riapre il tema della sicurezza

I dati della notte di Capodanno confermano come l’uso di materiale pirotecnico continui a rappresentare un problema di sicurezza pubblica. Se da un lato il numero dei feriti gravi appare contenuto, dall’altro resta alta l’attenzione sui rischi per le persone, gli animali e l’ambiente urbano.

Un bilancio che, anche all’inizio del nuovo anno, riporta al centro il tema della prevenzione, dei controlli e della responsabilità individuale nei festeggiamenti.