Un nuovo rinvio scuote il caso di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022. Le perizie tecniche sui reperti chiave dell’inchiesta — gli abiti indossati dalla donna, i coltelli sequestrati al marito Sebastiano Visintin e il bracciale rinvenuto nelle sue vicinanze — non saranno depositate entro la scadenza originaria dell’8 giugno. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Trieste ha accolto una nuova richiesta di proroga di 90 giorni avanzata dal collegio peritale, spostando di fatto tutto il calendario processuale. La prossima udienza non avverrà prima di ottobre 2026.
Ennesimo rinvio: la storia di una perizia che non finisce

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Non si tratta del primo slittamento. Già a marzo 2026 un’udienza fissata per il 30 del mese era stata rinviata al 26 giugno, dopo che il GIP aveva concesso al collegio peritale altri 90 giorni per portare avanti gli accertamenti di natura genetica, dattiloscopica e merceologica. Ora la storia si ripete: la nuova proroga spinge ulteriormente in avanti i tempi, sollevando la frustrazione dei familiari e alimentando le domande di chi segue il caso da anni.
Il collegio peritale era stato incaricato l’8 luglio 2025, con la nomina dei professori Paolo Fattorini, Chiara Turchi ed Eva Sacchi. Lo stesso giorno erano state disposte anche le indagini dattiloscopiche sui sacchi neri nei quali era stato rinvenuto il corpo di Liliana. Da allora, il lavoro degli esperti ha richiesto tempi ben più lunghi del previsto, in ragione della complessità tecnica degli accertamenti in corso.
Cosa analizzano i periti: dai coltelli allo zirconio sulle scarpe
L’oggetto delle perizie è vasto e articolato. Tra i reperti sottoposti ad analisi figurano gli oltre 700 coltelli sequestrati a Sebastiano Visintin, unico indagato per la morte di Liliana, il bracciale nero e celeste consegnato dal fratello Sergio, i sacchi neri nei quali era stato trovato il cadavere e i relativi cordini, il cui metodo di taglio potrebbe fornire indicazioni rilevanti sulla dinamica del decesso.