La scelta dei giudici uruguayani di affidare il bambino alla coppia, spiegano gli avvocati, “è stata assunta sulla base dell’istruttoria svolta dalle autorità competenti sui contesti familiari dei richiedenti”. Una valutazione comparativa, ponderata, basata su elementi oggettivi — non su simpatie o favoritismi.
“Commenti grotteschi e paradossali”
Il tono della nota è duro nei confronti di chi ha costruito narrazioni diverse: “Tutti i fatti qui precisati sono agevolmente documentabili e rendono grotteschi e paradossali i commenti, gli accostamenti e le valutazioni che stanno circolando in queste ore sui mezzi di informazione”. Un attacco diretto alla copertura mediatica del caso, che la difesa accusa di ignorare o distorcere i fatti documentati.
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Il comunicato si chiude con un appello esplicito alla responsabilità: “L’auspicio è che, anche in considerazione della prioritaria tutela del minore che deve essere salvaguardata in questa vicenda, tutti gli organi di informazione agiscano con senso di responsabilità e stiano aderenti ai fatti obiettivi”. Al centro di tutto, ricordano i legali, c’è un bambino. E la sua tutela viene prima di qualsiasi altra considerazione.