domenica, Ottobre 4

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Pensioni di reversibilità, nel 2027 possono cambiare le soglie: ecco chi rischia il taglio
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Pensioni di reversibilità, nel 2027 possono cambiare le soglie: ecco chi rischia il taglio

Pensioni di reversibilità, nel 2027 potrebbero cambiare le soglie di reddito utilizzate per stabilire quando scattano le riduzioni dell'assegno. Non si tratta, almeno per ora, di una nuova regola già approvata, ma dell'effetto che potrebbe avere un eventuale aggiornamento del trattamento minimo INPS. Il punto centrale è proprio questo: i limiti di reddito collegati alla pensione ai superstiti vengono infatti determinati anche sulla base di multipli del trattamento minimo. Di conseguenza, quando quest'ultimo aumenta, possono cambiare anche le soglie oltre le quali la reversibilità viene ridotta. Il valore del trattamento minimo nel 2026 Per il 2026 il trattamento minimo INPS è fissato a 611,85 euro al mese, dopo la rivalutazione dell'1,4% applicata dall'inizio dell'anno. Su tredici men...
Pensioni agosto 2026, l’Inps recupera quattordicesima e bonus da 154,94 euro: chi è coinvolto e come funzionano le trattenute
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Pensioni agosto 2026, l’Inps recupera quattordicesima e bonus da 154,94 euro: chi è coinvolto e come funzionano le trattenute

Ad agosto 2026 migliaia di pensionati troveranno un importo più basso nel proprio cedolino. L'Inps ha infatti concluso l'iter di revoca definitiva di due prestazioni economiche erogate in via provvisoria: la quattordicesima e il cosiddetto importo aggiuntivo di 154,94 euro. Il provvedimento è stato comunicato con il messaggio n. 2514 del 29 luglio 2026, con cui l'Istituto ha reso noto di aver completato le elaborazioni relative alla revoca delle somme riconosciute in via provvisoria nel 2021 e attribuite successivamente nel corso del 2022. Chi sono i pensionati coinvolti La misura riguarda i titolari di pensione della Gestione privata che non hanno trasmesso la dichiarazione reddituale entro la scadenza del 19 settembre 2025. Quell'adempimento era il requisito indispensabile per confe...
Pensione senza legge Fornero: come funziona davvero lavorando all’estero
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Pensione senza legge Fornero: come funziona davvero lavorando all’estero

Andare in pensione senza rispettare pienamente i rigidi requisiti della legge Fornero è possibile? Non esattamente nel senso di una “scappatoia”, ma esiste una strada concreta che molti lavoratori ignorano: lavorare all’estero e sfruttare gli accordi internazionali. I limiti della legge Fornero Oggi, in Italia, per accedere alla pensione di vecchiaia servono 67 anni, mentre per quella anticipata occorrono oltre 42 anni di contributi (41 e 10 mesi per le donne). Inoltre, il sistema è destinato a diventare ancora più rigido: l’età pensionabile è infatti collegata all’aspettativa di vita e continuerà ad aumentare nei prossimi anni. La soluzione: lavorare all’estero Esiste però una possibilità concreta: trasferirsi e lavorare in un altro Paese. Grazie agli accordi internazionali di ...