“Ma è ubriaco?”. Barbero, l’uscita sulla Crimea sconcerta tutti. Interviene Calenda
Il 29 gennaio 2026, il Palazzetto dello Sport di Parco Ruffini a Torino è diventato il palcoscenico di una controversia che ha acceso gli animi e messo in discussione le fondamenta stesse della narrazione storica contemporanea. Alessandro Barbero, noto storico e divulgatore, ha pronunciato parole che hanno scatenato un acceso dibattito, non solo tra accademici, ma anche nel panorama politico italiano. La sua affermazione che la Crimea sia sempre stata russa ha sollevato un polverone, attirando critiche immediate e feroci da parte di Carlo Calenda, leader del partito Azione.
Questa polemica non è solo un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto internazionale di crescente tensione. La guerra in Ucraina ha riacceso i riflettori sulla questione della sovranità territoriale, ...








