Sanremo 2026 parte nel segno della memoria e dell’identità. Nella prima conferenza stampa ufficiale della 76esima edizione del Festival, Carlo Conti ha tracciato la rotta di un evento che sarà, prima di tutto, un omaggio a Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto e figura simbolo della storia della kermesse.
Dal Teatro Ariston, Conti ha aperto l’incontro con parole cariche di emozione, definendo il suo Festival “baudiano” e sottolineando quanto sia significativo essere il primo direttore artistico a guidare la manifestazione senza il grande maestro.
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Un Festival dedicato a Pippo Baudo

“È doveroso dedicarlo a lui”, ha spiegato Conti, ricordando il ruolo centrale di Baudo nella storia della musica italiana e del Festival. Non solo parole: il camerino è stato simbolicamente intitolato a Baudo e anche il celebre quaderno dell’Ariston porterà il suo nome, in un gesto condiviso con la famiglia Vacchino.
Accanto a lui, Laura Pausini, co-conduttrice per tutte e cinque le serate, ha raccontato l’ultimo confronto avuto con Baudo prima di accettare l’incarico. “Mi disse che ero pronta”, ha confidato, sottolineando il peso emotivo di quel consiglio.
Cast e ospiti: musica, sport e spettacolo
Il Festival andrà in onda da martedì 24 a sabato 28 febbraio su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K. Ogni sera vedrà alternarsi co-conduttori e ospiti di rilievo: da Can Yaman ad Achille Lauro, da Irina Shayk a Bianca Balti, fino a Nino Frassica nella finale.
Spazio anche allo sport con la presenza di campioni olimpici e paralimpici come Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi, Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli.
Tra i superospiti annunciati figurano Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Alicia Keys e Andrea Bocelli, oltre ai Premi alla Carriera che saranno assegnati a Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.
La battuta su Meloni e la politica
Non sono mancate le domande sulla politica. Conti ha voluto chiarire il proprio ruolo, definendosi “un uomo libero” e respingendo ogni etichetta partitica.
Alla domanda su un’eventuale presenza della presidente del Consiglio al Festival, la risposta è stata ironica ma netta: “Può venire se compra il biglietto, come qualsiasi cittadino”. Un modo per ribadire l’autonomia del Festival e la sua natura popolare.
Regole e controlli sul televoto
Infine, un passaggio sul regolamento: il Codacons ha annunciato che vigilerà sulle procedure di voto e sulle eventuali irregolarità. Conti ha precisato che ogni artista sarà direttamente responsabile di eventuali violazioni, comprese quelle legate alla pubblicità occulta o a comportamenti non conformi al regolamento.
Sanremo 2026 si prepara così a essere un’edizione ricca di memoria, grandi nomi e momenti di leggerezza, nel segno della tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro della musica italiana.