giovedì, Aprile 2

Campobasso, svolta nel giallo: madre e figlia uccise da veleno, il responso sul marito

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni dettaglio:

  • come sia stata somministrata la sostanza
    chi possa aver avuto accesso al veleno
    e soprattutto quando sia avvenuto l’avvelenamento

Secondo una delle ipotesi più delicate, la ricina potrebbe essere stata acquistata sul dark web, un canale già finito sotto la lente degli inquirenti.

I sospetti e le persone ascoltate

Oltre al marito, già sottoposto ad accertamenti, l’attenzione si allarga anche alla cerchia più vicina alla famiglia.

Tra le persone che potrebbero essere nuovamente ascoltate:

  • la figlia maggiore, Alice, 19 anni, assente quella sera
  • amici e conoscenti della famiglia
  • contatti recenti che possano aver avuto un ruolo, diretto o indiretto

L’obiettivo è capire chi possa aver procurato e somministrato il veleno.

Il nodo dei medici indagati

Nel frattempo resta aperto anche il fronte sanitario. Alcuni medici erano finiti nel registro degli indagati nelle prime fasi dell’inchiesta.

Ma secondo i legali, quella pista sarebbe destinata a cadere. La ricina, infatti, non sarebbe facilmente individuabile in pronto soccorso, soprattutto nelle fasi iniziali.

Per questo motivo si va verso una possibile richiesta di archiviazione per il personale sanitario coinvolto.

Attesa per autopsie e centro antiveleni

La verità definitiva potrebbe arrivare solo dai prossimi passaggi chiave:

  • risultati completi delle autopsie
  • relazione del Centro Antiveleni
  • ulteriori analisi tossicologiche

Solo allora sarà possibile chiarire con precisione tempi, modalità e responsabilità di quello che, sempre più chiaramente, si configura come un caso di omicidio.

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