giovedì, Luglio 23

Crisi in Francia, Lecornu convoca d’urgenza i leader politici

Francia nel caos politico: Macron ordina a Lecornu di tentare un ultimo salvataggio

Parigi, 7 ottobre 2025 – La Francia è precipitata in una crisi politica senza precedenti dopo le dimissioni improvvise del primo ministro Sébastien Lecornu, arrivate a meno di un mese dalla formazione del governo. Per evitare il vuoto di potere e una nuova ondata di instabilità, il presidente Emmanuel Macron ha dato al premier dimissionario un ultimatum di 48 ore: ricucire le fratture politiche e trovare una “piattaforma comune per la stabilità del Paese”.

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Lecornu convoca i partiti a Matignon

In risposta alla richiesta dell’Eliseo, Lecornu ha convocato tutti i leader delle principali forze politiche a Matignon per una serie di incontri d’urgenza tra martedì e mercoledì. L’obiettivo è valutare la possibilità di un nuovo accordo di governo che eviti lo scioglimento immediato dell’Assemblea Nazionale. “Ogni forza politica sarà ascoltata”, ha dichiarato l’ufficio del premier uscente in una nota ufficiale.

Il mandato “impossibile” di Macron

Il mandato conferito da Macron a Lecornu è definito da molti osservatori come “mission impossible”. Il capo dello Stato spera che il premier, nonostante le dimissioni, possa mediare per garantire almeno un governo tecnico o di transizione. Lecornu è diventato il premier dal mandato più breve nella storia della Quinta Repubblica: solo 27 giorni in carica, in alcune ricostruzioni appena 12 ore dopo la nomina del suo governo completo.

I nodi politici e la sfida della legge di bilancio

La crisi politica si intreccia con una gravissima instabilità parlamentare. Le elezioni del luglio 2024 hanno prodotto un’Assemblea frammentata, senza una maggioranza chiara. L’estrema destra di Marine Le Pen e la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon chiedono nuove elezioni. I Républicains, dal canto loro, pretendono più spazio su sicurezza e immigrazione, criticando le ultime scelte di Lecornu. La questione più urgente resta la legge di bilancio 2026, che rischia di paralizzare l’intero sistema politico francese.

I mercati reagiscono: spread ai massimi

La crisi di governo ha già avuto un impatto economico: i mercati finanziari hanno reagito con nervosismo e lo spread tra i titoli francesi e tedeschi è salito ai livelli più alti dal 2012. Gli analisti parlano di “forte incertezza istituzionale” e temono che una nuova tornata elettorale possa rafforzare ulteriormente le forze populiste e anti-europee.

Le opzioni sul tavolo di Macron

Se Lecornu fallisse la missione di mediazione, Macron dovrebbe scegliere tra tre strade ad altissimo rischio politico:

  • Nomina di un nuovo premier: una figura più conciliante verso la sinistra, in grado di formare un governo di scopo.
  • Scioglimento dell’Assemblea Nazionale: convocare nuove elezioni, con la possibilità che il Rassemblement National di Le Pen esca ulteriormente rafforzato.
  • Dimissioni del Presidente: un’ipotesi estrema ma invocata apertamente sia da Le Pen sia da Mélenchon.

Un Paese diviso e un presidente sotto assedio

Secondo un sondaggio IFOP, il 53% dei francesi ritiene Macron il principale responsabile della crisi e auspica le sue dimissioni. Per molti, non si tratta solo di una crisi di governo, ma di una crisi di sistema che mette in discussione il futuro stesso della Quinta Repubblica. Le prossime 48 ore decideranno se la Francia riuscirà a evitare il collasso politico o se si aprirà una nuova stagione di instabilità.