domenica, Luglio 12

Chi sono gli italiani coinvolti nella strage di Crans-Montana: nomi, dispersi e ricoverati

Emergono nuovi dettagli sulla presenza di cittadini italiani coinvolti nella strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Il ministero degli Esteri ha confermato ufficialmente che tra le vittime, i dispersi e i feriti del devastante incendio scoppiato durante una festa di fine anno ci sono diversi nostri connazionali.

Il bilancio resta drammatico e in evoluzione. Le operazioni di identificazione procedono con estrema difficoltà a causa delle gravi ustioni riportate da molte delle persone coinvolte, mentre le famiglie attendono notizie certe.

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Italiani dispersi: i nomi diffusi dalla Farnesina

Secondo le informazioni raccolte dall’Unità di crisi della Farnesina, sono sedici gli italiani attualmente considerati dispersi. Dieci nomi sono stati diffusi grazie alle segnalazioni dei familiari presenti presso il centro informazioni allestito a Crans-Montana.

Questi i nominativi degli italiani di cui non si hanno ancora notizie certe:

  • Achille Osvaldo Giovanni Barosi (nato il 17 luglio 2009)
  • Riccardo Minghetti (2 settembre 2009)
  • Chiara Costanzo (5 giugno 2009)
  • Lisa Pieropan (9 dicembre 1998)
  • Giovanni Raggini (26 settembre 1997)
  • Juliette Doronzo (23 dicembre 1999)
  • Giovanni Tamburi (21 dicembre 2009)
  • Linda Cavallaro (23 ottobre 2003)
  • Alessandra Galli Demin (5 febbraio 1970)
  • Giuliano Biasini

Per questi nominativi non è ancora stato possibile stabilire se si trovino tra le vittime o tra i feriti non identificati. Le autorità invitano alla massima prudenza nell’interpretazione dei dati.

Italiani ricoverati negli ospedali svizzeri

Oltre ai dispersi, risultano ufficialmente ricoverati diversi cittadini italiani, attualmente sotto osservazione o in cura presso strutture sanitarie svizzere.

Tra i ricoverati figurano:

  • Leonardo Bove
  • Eleonora Palmieri (ricoverata presso l’ospedale di Sion)
  • Antonio Lucia (ricoverato presso l’ospedale di Losanna)
  • Filippo Leone Grassi (ricoverato presso l’ospedale di Losanna)
  • Francesca Nota (ricoverata presso l’ospedale di Zurigo)
  • Manfredi Marcucci (ricoverato presso l’ospedale di Sion)
  • Talingdan Kian Kaiser

Le condizioni cliniche variano: alcuni pazienti sono stati trasferiti in reparti specializzati per il trattamento delle ustioni, mentre altri risultano sotto monitoraggio medico.

L’angoscia delle famiglie e l’attesa di risposte

Tra i casi che destano maggiore preoccupazione c’è quello del sedicenne Giovanni Tamburi. La madre ha raccontato di non riuscire più a mettersi in contatto con il figlio, che si trovava in Svizzera per le vacanze e aveva deciso di festeggiare il Capodanno con alcuni amici nel locale colpito dall’incendio.

Secondo le testimonianze raccolte, il ragazzo sarebbe riuscito inizialmente a fuggire insieme ad altri giovani, ma di lui si sarebbero poi perse le tracce nel caos seguito allo scoppio dell’incendio.

Un bilancio ancora incerto

Le autorità svizzere hanno ribadito che il numero definitivo delle vittime non è ancora stato stabilito. I dati più recenti parlano di circa quaranta morti accertati e decine di feriti in condizioni gravissime, ma il bilancio potrebbe aggravarsi.

La priorità resta l’identificazione dei corpi e il supporto alle famiglie delle vittime. Si tratta di un processo lungo, che potrebbe richiedere diversi giorni, se non settimane.

Una tragedia internazionale

La strage di Crans-Montana ha assunto una dimensione internazionale, con cittadini di diversi Paesi coinvolti. Le autorità diplomatiche sono al lavoro per coordinare le informazioni e fornire assistenza ai familiari.

Nel frattempo, l’area del locale è stata posta sotto sequestro e le indagini proseguono per chiarire le cause esatte dell’incendio che ha trasformato una notte di festa in una delle tragedie più gravi degli ultimi anni in una località turistica alpina.