Un’auto che si ferma davanti a un’abitazione nel cuore della notte, alcune persone che scendono e portano via i mastelli dei rifiuti. È quanto sarebbe accaduto davanti alla casa di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, i genitori di Denise Pipitone.
A denunciare l’episodio è stata la stessa Piera Maggio con un post pubblicato sui social sabato 5 settembre. Secondo il suo racconto, tutto sarebbe avvenuto alle 1.37 in via Domenico La Bruna, a Mazara del Vallo, la strada dove vive la famiglia.
Cosa sarebbe successo
Alcune persone, arrivate a bordo di un’automobile, si sarebbero fermate davanti al portone e avrebbero prelevato i mastelli contenenti plastica. I contenitori, riferisce la donna, sarebbero stati successivamente ritrovati vuoti in via Castagnola.
C’è un dettaglio, in particolare, che ha allarmato la famiglia: secondo quanto riferito, sarebbero stati portati via soltanto i loro contenitori, mentre altri rifiuti presenti nella stessa zona sarebbero rimasti al loro posto.
Le parole di Piera Maggio
Nel suo intervento la madre di Denise spiega perché l’accaduto abbia assunto per lei un peso specifico ben superiore a quello di un gesto qualunque.
«Un gesto, per modalità e tempistiche, ci ha fortemente scossi, ha rievocato in me il doloroso ricordo del rapimento di mia figlia e non può essere derubricato a semplice bravata», scrive.
La donna sostiene inoltre che i responsabili sarebbero stati individuati e annuncia l’intenzione di rivolgersi all’Autorità giudiziaria per tutelare la sicurezza e la privacy della famiglia. «Invito i responsabili a desistere immediatamente: è stato superato ogni limite di decenza».
Il timore per i dati personali
Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la possibilità che all’interno dei mastelli fossero presenti materiali contenenti informazioni riconducibili alla famiglia.
Piera Maggio avverte che, qualora dai rifiuti fossero stati ricavati o venissero utilizzati illecitamente dati personali o informazioni sensibili, verranno intraprese iniziative nelle sedi competenti. Al post è stato associato anche un video che, secondo quanto riferito, documenterebbe l’episodio.
Perché quel luogo ha un significato particolare
L’accaduto assume un valore doloroso proprio perché avvenuto in via Domenico La Bruna, la strada indissolubilmente legata alla vicenda della bambina.
Denise Pipitone aveva quasi quattro anni quando, il 1° settembre 2004, scomparve a Mazara del Vallo mentre si trovava nei pressi dell’abitazione della nonna materna. Da allora non è mai stata ritrovata.
Oltre vent’anni senza risposte
Nata il 26 ottobre 2000, oggi avrebbe 25 anni. In oltre due decenni il caso ha prodotto indagini, segnalazioni e piste seguite anche fuori dai confini nazionali, senza mai arrivare a stabilire cosa sia realmente accaduto.
Piera Maggio e Pietro Pulizzi non hanno mai smesso di cercare la figlia, mantenendo viva l’attenzione pubblica su una delle vicende più note e irrisolte della cronaca italiana.
È anche alla luce di questa storia che la madre attribuisce all’episodio notturno un significato ben diverso da quello di una semplice sottrazione di contenitori. Al momento non risultano ricostruzioni ufficiali sulle motivazioni di quanto avvenuto: saranno eventuali accertamenti a stabilirne i contorni.