Terrorismo, autoimmolazione o altro: le ipotesi investigative
La polizia svizzera si muove con cautela nelle dichiarazioni pubbliche. L’evento non è stato ufficialmente classificato né come atto terroristico né come un gesto di protesta estrema — come un’autoimmolazione. Le due piste restano aperte e vengono indagate in parallelo. L’uso di un ordigno incendiario su un mezzo pubblico affolato, tuttavia, spinge gli inquirenti a considerare con attenzione l’ipotesi di un’azione deliberata con finalità ancora da chiarire.
Il contesto non aiuta a escludere scenari gravi: la Svizzera ha vissuto poche settimane fa un altro episodio drammatico legato al fuoco, a Crans-Montana. La coincidenza del mezzo — il fuoco come strumento — non sfugge agli investigatori, anche se al momento non ci sono elementi che colleghino i due episodi.
Il cordoglio del presidente della Confederazione
Il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin ha reagito con parole di profondo sgomento: “Mi sconvolge e mi addolora che ancora una volta delle persone abbiano perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le dinamiche dell’accaduto sono in fase di accertamento. Esprimo il mio cordoglio ai familiari delle vittime di Kerzers. Il mio pensiero va ai feriti e ai soccorritori.”
Le indagini sono in corso. La polizia cantonale di Friburgo coordina le operazioni con il supporto delle autorità federali. Nelle prossime ore si attende un aggiornamento sul numero esatto di persone che si trovavano a bordo al momento dell’incendio e sulle condizioni dei feriti ricoverati.
















