mercoledì, Luglio 8

Dopo Carrefour anche Penny Market può lasciare l’Italia: cosa rischiano centinaia di supermercati

Dopo il caso Carrefour, un’altra storica catena della grande distribuzione potrebbe presto ridurre drasticamente la propria presenza in Italia o addirittura lasciare completamente il nostro Paese.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il gruppo tedesco Rewe starebbe infatti valutando il futuro di Penny Market Italia, aprendo all’ipotesi di una cessione totale o parziale della rete di supermercati presenti sul territorio nazionale.

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Una notizia che sta già facendo discutere il settore della grande distribuzione e che potrebbe avere conseguenze importanti su centinaia di punti vendita e migliaia di lavoratori.

I numeri di Penny Market in Italia

supermercato penny market chiude

Attualmente Penny Market conta quasi 500 supermercati distribuiti in tutta Italia, con un fatturato che sfiora i 2 miliardi di euro. La catena discount è presente nel nostro Paese dal 1994 e negli anni è diventata uno dei marchi più riconoscibili nel settore dei supermercati a basso costo.

Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il gruppo Rewe starebbe però valutando un ridimensionamento importante o addirittura l’uscita completa dal mercato italiano. Al momento non esisterebbe ancora una decisione definitiva, ma le valutazioni sarebbero già iniziate da tempo.

La storia con Esselunga e il primo negozio

L’arrivo di Penny Market in Italia fu legato inizialmente anche a Esselunga e al suo fondatore Bernardo Caprotti. La nascita della catena avvenne infatti attraverso una joint venture tra il gruppo tedesco Rewe e la società italiana.

Il primo supermercato Penny Market venne aperto negli anni Novanta e il marchio iniziò rapidamente a espandersi nel settore discount italiano. Successivamente il sodalizio con Esselunga si sciolse, mentre Rewe continuò a investire nel mercato italiano anche attraverso altri marchi come Billa.

La possibile vendita dei supermercati

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, tra le ipotesi attualmente sul tavolo ci sarebbe la vendita di tutti i punti vendita oppure di una parte della rete commerciale. In pole position per rilevare i supermercati ci sarebbero altri gruppi tedeschi già molto forti nel settore discount italiano: Lidl e Aldi.

La dimensione media dei negozi Penny Market, compresa tra i 1.000 e i 1.500 metri quadrati, sarebbe infatti particolarmente compatibile con il modello commerciale dei discount. Più difficile invece un eventuale interesse da parte di catene tradizionali come Conad o Esselunga.

Il precedente Carrefour

La notizia arriva a poche settimane dall’operazione che ha coinvolto Carrefour Italia. Il gruppo francese ha infatti recentemente ceduto la propria rete italiana al gruppo NewPrinces guidato da Angelo Mastrolia.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di rilanciare i supermercati riportando anche lo storico marchio GS. Se anche Penny Market dovesse davvero lasciare l’Italia, il settore della grande distribuzione italiana assisterebbe nel giro di poco tempo a un’altra trasformazione molto importante.

Cosa potrebbe succedere ai dipendenti

Uno dei temi che inevitabilmente preoccupa di più riguarda il futuro dei lavoratori impiegati nei supermercati Penny Market. Al momento non esistono comunicazioni ufficiali su eventuali chiusure o riduzioni di personale.

Tuttavia, l’ipotesi di una cessione potrebbe comportare profonde riorganizzazioni della rete commerciale. Molto dipenderà dalle decisioni del gruppo Rewe e dagli eventuali acquirenti interessati a rilevare i punti vendita presenti in Italia.