giovedì, Aprile 16

Trenta ostaggi liberati, dove sono i banditi: Napoli con il fiato sospeso

Piazza Medaglie d’Oro, quartiere Arenella, Napoli. Giovedì 16 aprile, nella tarda mattinata, una normale filiale bancaria si è trasformata in teatro di uno dei sequestri di ostaggi più concitati degli ultimi anni in città. Un gruppo di rapinatori armati — quattro o cinque secondo le prime testimonianze — ha tenuto sotto sequestro circa trenta persone per oltre un’ora. Poi la liberazione, le ambulanze per chi si era sentito male, e i banditi ancora barricati dentro. La situazione, mentre scriviamo, non è ancora chiusa.

L’irruzione in banca con casco e arma in pugno

Tutto è cominciato nella tarda mattinata. Uno dei rapinatori è entrato nella filiale Credit Agricole con il volto coperto da un casco integrale e l’arma bene in vista. I complici erano fuori ad aspettare. Il piano era probabilmente quello di una rapina veloce, ma l’arrivo immediato delle forze dell’ordine ha cambiato tutto. I criminali non hanno tentato la fuga: si sono barricati dentro, trascinando con sé clienti e dipendenti come scudo.

Nelle vicinanze è stata trovata un’Alfa Romeo nera con targa di carta — il veicolo usato dalla banda per arrivare. Un dettaglio che racconta come l’azione fosse pianificata, con l’intenzione precisa di non lasciare tracce facilmente identificabili.

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Trenta ostaggi, tre ambulanze, il GIS in piazza

La risposta delle forze dell’ordine è stata massiccia e immediata. Carabinieri e Polizia di Stato hanno circondato l’intero isolato. Alle 12:45 sono arrivati gli specialisti del GIS — il Gruppo Intervento Speciale, reparto d’élite dell’Arma addestrato per situazioni esattamente come questa. Sul posto anche il generale di brigata Biagio Storniolo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

Dentro la banca c’erano circa trenta persone tra clienti e dipendenti. Tre di loro si sono sentite male durante le ore di sequestro e hanno avuto bisogno delle ambulanze. I militari hanno presidiato non solo gli ingressi ma anche i locali adiacenti, nel timore di una fuga attraverso muri o cunicoli che collegano gli edifici vicini. Poco prima delle 14:00 è arrivato in piazza anche Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli — una presenza che la dice lunga sulla gravità di quello che stava accadendo.

La vetrata sfondata e la liberazione

La svolta è arrivata alle 13:30. I Vigili del Fuoco hanno cominciato a sfondare una delle vetrate della filiale per crearsi un varco di accesso. Alle 13:36 la conferma ufficiale: tutti gli ostaggi sono fuori, tutti in salvo. Una degli ostaggi liberati ha raccontato subito dopo: “Erano in quattro o cinque, armati”. La piazza, normalmente congestionata a quell’ora, era tappezzata di persone che filmavano tutto col telefono dall’esterno del perimetro di sicurezza.

I rapinatori ancora dentro: si tratta

La liberazione degli ostaggi non ha chiuso la vicenda. I banditi sono rimasti barricati all’interno della filiale, rifiutandosi di uscire. Si attende l’arrivo di un mediatore mentre l’intera area resta presidiata in forze. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha fatto sapere di seguire gli sviluppi con la massima attenzione, confermando che le forze dell’ordine sono “attivamente impegnate in loco, presidiando il perimetro dell’edificio e l’intera area”.

Come finirà è ancora da scrivere. Aggiornamenti in arrivo.

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