lunedì, Marzo 9

“È lui ignoto 2”. Garlasco, di chi è il secondo dna sotto le unghie di Chiara Poggi

  Dopo un iter giudiziario lungo e pieno di passaggi, nel 2015 la Corte di Cassazione conferma la condanna di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi. Una chiusura definitiva sul piano processuale, ma non su quello del dibattito pubblico: nel tempo, infatti, alcune piste e alcuni dettagli non hanno mai smesso di far discutere. Tra i più controversi ci sono proprio le tracce biologiche: in particolare il profilo genetico individuato sotto le unghie di Chiara Poggi. Un elemento tornato ciclicamente sotto i riflettori, perché apre una domanda semplice e inquietante: chi era davvero presente, e cosa è successo in quelle ore?

Chiara Poggi, la vittima del delitto di Garlasco

Il secondo dna sotto le unghie: chi è “Ignoto 2”

Negli ultimi mesi l’attenzione si concentra su Ignoto 2, cioè un secondo profilo genetico emerso dalle analisi. Per anni è rimasto senza un nome e senza una collocazione chiara nella ricostruzione, ma oggi torna a pesare come un possibile punto di svolta (o almeno come un nodo da sciogliere). Secondo quanto riferito da MowMag, starebbe circolando una nuova indiscrezione: il profilo genetico indicato come aplotipo Y sotto le unghie della vittima potrebbe ora essere collegato a una persona precisa. Un’ipotesi che, inevitabilmente, riaccende l’attenzione su Garlasco e sul suo “giallo” infinito.

Garlasco, il paese in provincia di Pavia legato al delitto di Chiara Poggi

Tra pista e contaminazione: le ipotesi sul tavolo

La cautela, però, resta centrale: anche quando un dettaglio sembra “parlare”, non sempre racconta la verità che ci aspettiamo. E infatti, sul tema Ignoto 2, rimane aperta anche la possibilità che non si tratti di un elemento direttamente legato all’omicidio. “Si tratterebbe – si legge – di un uomo che fino a oggi non è mai entrato nelle varie ricostruzioni (anche le più suggestive), ma non è chiaro se può esserci o meno un collegamento con l’omicidio o se, invece, si parla comunque di una qualche contaminazione avvenuta nelle ore immediatamente successive alla scoperta del cadavere”. Il giallo continua.

Le parole di Andrea Sempio: la ricostruzione e i messaggi

In questo clima di nuovi riflettori, è tornato a parlare anche Andrea Sempio, oggi indicato come nuovo indagato nell’ambito degli sviluppi investigativi. L’uomo ha ricostruito di nuovo la mattina del delitto: “quella mattina mi sono svegliato, sono andato a Vigevano per andare in una libreria, l’ho trovata chiusa, ho fatto un rapido giro della piazza e sono tornato a Garlasco, da mia nonna. Sono stato lì una mezz’oretta, dopo ho ricevuto una chiamata di mia madre che mi richiamava a casa per mangiare. Quando hanno sentito mia nonna, lei ha ripetuto questa cosa e ha ripetuto più volte che lei mi aveva chiesto di restare a pranzo, ma io non volevo restare. Cioè, lei diceva: “Ma io l’ho invitato a restare, ma lui non sta mai a mangiare da me”. (…) Quella cosa mi è rimasta in mente”. Sempre Sempio, intervistato nel programma televisivo Quarto Grado, ha poi commentato anche il tema delle telefonate e degli scambi di messaggi di quel periodo, osservando che “Non è che ci fosse un grande significato. Ai tempi non c’erano WhatsApp o altre app, quindi quello che c’era erano appunto i messaggi e gli squilli. (…) In realtà, non avendo il traffico e la corrispondenza di messaggi nei giorni precedenti o successivi, non so quanto quella mattinata possa essere considerata anomala rispetto al resto. Perché alcuni hanno detto “un intenso scambio di messaggi e squilli con gli amici”. Sì, ma i giorni precedenti com’erano? Cioè, nessuno ha mai pensato a quella cosa lì”.

Perché questo dettaglio continua a far discutere

Nel caso Garlasco, il tema del dna sotto le unghie di Chiara Poggi resta uno dei punti più delicati e, allo stesso tempo, più “pop” del racconto mediatico: perché è concreto, perché è tecnico ma immediato, e perché sembra contenere una risposta che ancora manca. Che si tratti di una pista reale o di una contaminazione, la sensazione è che su Ignoto 2 la partita non sia chiusa. E ogni nuovo dettaglio, anche quando resta sul piano delle indiscrezioni, finisce per riaprire la stessa domanda: chi è davvero quel secondo profilo, e cosa può dire (o non dire) su quella mattina del 13 agosto?

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