Con la fine del Pci sostenne la svolta della Bolognina promossa da Achille Occhetto e aderì al Partito Democratico della Sinistra.
L’impegno culturale e l’amore per Milano
Oltre alla politica, Gianni Cervetti ha dedicato gran parte della sua vita anche alle istituzioni culturali milanesi. Dal 2002 è stato presidente dell’Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea.
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Dal 2008 al 2019 ha inoltre guidato la Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diventandone successivamente presidente emerito.
Nel corso degli anni ha fatto parte anche del consiglio di amministrazione dell’Università Statale di Milano in rappresentanza del Ministero dell’Università.
Nel 2021 il Comune di Milano gli conferì l’Ambrogino d’Oro, riconoscimento simbolo dell’impegno civile e culturale sotto la Madonnina.
Il ricordo del mondo politico e culturale
La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio dal mondo della politica e della cultura.
“Faccio fatica a credere che non sia più tra noi. La sua assenza lascia un vuoto incolmabile”, ha dichiarato Ambra Redaelli, presidente della Fondazione Orchestra Verdi.
Con la morte di Gianni Cervetti scompare una figura che ha attraversato quasi un secolo di storia italiana, dalla stagione del Pci alla trasformazione della sinistra moderna, mantenendo sempre un forte legame con Milano e con il mondo delle istituzioni culturali.