giovedì, Gennaio 22

Ennesimo femminicidio, uccisa dal marito con un’accetta: in casa la scoperta choc

Una tragedia silenziosa si è consumata nelle prime ore di giovedì mattina, 22 gennaio 2026, in una tranquilla frazione del Friuli Venezia Giulia.

Un dramma familiare che ha scosso una comunità abituata alla calma e alla routine quotidiana, dove nulla lasciava presagire un epilogo così violento.

In una casa come tante, immersa nella normalità di un piccolo centro, la morte è arrivata all’improvviso, lasciando dietro di sé sgomento e interrogativi. I fatti sono avvenuti a Pertegada, frazione di Latisana, in provincia di Udine. All’interno dell’abitazione di via Casette 51 viveva una coppia anziana, sposata da molti anni e genitori di tre figli. È qui che, secondo le prime ricostruzioni, si è consumato l’omicidio seguito dal suicidio.

A fare la tragica scoperta è stata una parente, entrata in casa e trovatasi davanti a una scena devastante. Le indagini hanno subito chiarito che il delitto è avvenuto in ambito domestico. L’uomo avrebbe colpito la moglie mentre dormiva, conficcandole un’accetta in testa, per poi togliersi la vita con un coltello. Un gesto di estrema violenza che ha trasformato una casa in un luogo di morte. I carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, hanno avviato i rilievi, mentre l’area veniva isolata per consentire gli accertamenti necessari. Solo con il passare delle ore è emerso un dettaglio inquietante, destinato a diventare centrale nella ricostruzione dell’accaduto.

Sul tavolo della cucina è stato trovato un biglietto, scritto con grafia incerta, lasciato dall’uomo prima di spostarsi in camera da letto. Secondo quanto appreso in via informale da ANSA, nel foglio l’anziano avrebbe confessato il gesto con parole che lasciano spazio a molte interpretazioni: “L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli”. Proprio quell’avvertimento enigmatico ha fatto scattare ulteriori verifiche. I vigili del fuoco di Latisana hanno effettuato un sopralluogo immediato, controllando sia l’impianto idrico sia quello di riscaldamento a gas. Gli accertamenti non hanno però evidenziato anomalie o pericoli, permettendo così ai carabinieri e al medico legale di completare i rilievi scientifici e medico legali.

L’abitazione è stata posta sotto sequestro, mentre il caso veniva formalmente inquadrato come femminicidio. Le vittime sono Luigi Codotto, 80 anni, e la moglie Luigia Rossi, 78 anni. Secondo quanto emerso finora, la coppia non aveva procedimenti di separazione in corso né risultavano conflitti noti. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Udine, proseguono per delineare con precisione i contorni di una vicenda che pone ancora una volta l’attenzione sul dramma dei femminicidi consumati tra le mura domestiche, spesso lontano da qualsiasi segnale evidente.

La notizia ha colpito profondamente la comunità di Pertegada, un luogo dove la vita scorreva tranquilla, scandita dai ritmi di una quotidianità semplice. Gli abitanti, increduli, si sono ritrovati a riflettere su quanto accaduto, cercando di dare un senso a un evento che ha infranto la serenità di un’intera vita. La coppia, conosciuta e rispettata, non sembrava portare con sé alcun segno di conflitto. Come è possibile che dietro una facciata così normale si celasse una violenza così inaspettata? Questo interrogativo rimbalza tra le strade del paese, mentre i vicini si scambiano sguardi di incredulità.

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