martedì, Giugno 2

Enrico Ruggeri al concerto di Codogno, è bufera sul cantante: «Tranquilli, non farò comizi no-vax»

Baggi ha poi posto una questione di coerenza istituzionale: se la memoria del Covid viene invocata per negare il patrocinio ad alcuni eventi, ha osservato, non può essere dimenticata quando si scelgono gli ospiti delle manifestazioni cittadine. Quando la coerenza lascia spazio all’opportunità, ha concluso, il problema riguarda la credibilità di chi governa la città.

La difesa del sindaco

Immediata la replica del sindaco di centrodestra Francesco Passerini, che ha difeso la scelta organizzativa. Secondo il primo cittadino non serve spiegare la differenza tra un dibattito politico e il concerto di uno dei più grandi interpreti della musica italiana.

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Per Passerini la presenza sul palco non ha alcuna valenza ideologica. L’arte, ha affermato, come lo sport non dovrebbe essere sottoposta a censure, quelle che a suo dire sembrerebbe invece auspicare il Partito democratico contestando l’invito a Ruggeri.

Le posizioni del cantante sul Covid

Le perplessità nascono da una lunga storia di prese di posizione. In un recente video sui social, ricordato anche dal Corriere della Sera, Ruggeri ha rivendicato il proprio ruolo nel dibattito pubblico, sostenendo di essersi sempre esposto su temi controversi rischiando in prima persona e senza paura di risultare impopolare.

Tra gli esempi citati, proprio la pandemia. Il cantante ha ricordato di essersi schierato già nel 2020, quando — primo e unico, a suo dire — definì la vicenda Covid come indotta e poco credibile. Senza voler stabilire chi avesse ragione, ha rivendicato quella come la propria battaglia, sostenendo di aver pagato un prezzo altissimo in termini di lavoro, ingaggi e partecipazioni, oltre a una valanga di insulti.

Non è la prima volta che le sue parole fanno discutere. In una passata intervista al Messaggero, l’artista aveva dichiarato che l’unica “dittatura” da lui vissuta sarebbe stata quella del lockdown. Una frase che già allora aveva acceso un duro confronto. E che oggi, a pochi giorni dall’evento, torna prepotentemente al centro della scena.

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