martedì, Giugno 2

Enrico Ruggeri al concerto di Codogno, è bufera sul cantante: «Tranquilli, non farò comizi no-vax»

Una notte bianca che doveva essere una festa rischia di trasformarsi in un caso politico. Al centro della bufera c’è Enrico Ruggeri, atteso sul palco di Codogno il prossimo 4 luglio. E proprio la scelta della città lodigiana, simbolo della prima drammatica fase della pandemia da Covid-19, ha riacceso le polemiche legate alle posizioni espresse in passato dal cantante.

A scatenare il dibattito sono state le sue convinzioni su vaccini e Green pass durante l’emergenza sanitaria. Ma davanti alle critiche, l’artista ha deciso di rompere il silenzio. E lo ha fatto a modo suo.

Leggi anche:Gaia ci lascia a 24 anni a causa di una semplice visita: la scoperta choc sui 3 dentisti

Leggi anche:Eurojackpot da record: vinti 120 milioni di euro con una sola schedina

Leggi anche:Tragedia. Scuolabus travolto da un treno, ci sono almeno 4 morti: tragico il bilancio

La replica di Ruggeri sui social

Con un messaggio affidato a Instagram, il cantante ha provato a smorzare le tensioni, rassicurando che a Codogno non terrà alcun comizio no-vax. Quando è sul palco, ha spiegato, il suo compito è suonare e al massimo presentare qualche brano, pur aggiungendo che “l’aria che tira” è preoccupante.

E nelle sue storie l’artista ha voluto inserire una parola dal peso emblematico: censura. Un termine che lascia intendere come Ruggeri viva l’intera vicenda come un tentativo di metterlo a tacere.

L’affondo del Partito democratico

A sollevare il caso era stata Maria Cristina Baggi, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale. La consigliera ha richiamato le posizioni del cantante su vaccini e Green pass, sottolineando come non si tratti di opinioni superate, ma di convinzioni da cui l’artista non avrebbe mai preso davvero le distanze.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.