Sul piano psicologico, emerge un elemento delicato e preoccupante. Ai bambini sarebbe stato spiegato dagli educatori che l’allontanamento della madre era avvenuto “perché loro trascorrevano troppo tempo nel suo alloggio al secondo piano, più di quanto fosse consentito”. Una narrazione che, secondo la consulente di parte Martina Aiello, ha prodotto un effetto psicologico pesante: “I bambini si sentono responsabili dell’allontanamento della madre. E ciò comporta l’annullamento delle loro spontanee espressioni emotive e comportamentali.”
Lo psichiatra e consulente di parte Tonino Cantelmi esprime perplessità sulla gestione: “Non adoro l’insidiosa differenziazione fra i coniugi”, sottolineando i rischi di un approccio che separa nettamente le figure genitoriali agli occhi di bambini già provati. La garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, ha però chiarito che non c’è alcun rischio di adozione né di separazione tra i fratelli: “Stiamo lavorando per il bene dei bambini.”
Nordio manda gli ispettori: cosa verificheranno e cosa rischia il tribunale
Il ministro Nordio ha confermato l’invio degli ispettori ministeriali al tribunale aquilano. L’ispezione riguarderà il funzionamento amministrativo e procedurale dell’ufficio: verranno esaminati fascicoli e registri, ascoltato il personale e ricostruiti i passaggi decisionali che hanno portato alle misure adottate nei confronti della famiglia. L’esito sarà trasmesso direttamente a Nordio. Se dovessero emergere irregolarità o violazioni di legge, non è esclusa l’apertura di procedimenti disciplinari.
Il presidente del Tribunale per i minorenni, Cecilia Angrisano, e il procuratore David Mancini hanno risposto con una nota ufficiale, sottolineando che ogni iniziativa giudiziaria è ispirata esclusivamente alla tutela dei minori, e precisando che il tribunale ha subito “toni aggressivi” nelle settimane di massima esposizione mediatica della vicenda.












