Il risultato è stato un mezzo inseguimento e una sparizione. Catherine, avvisata da un’amica dell’arrivo degli influencer, si è spostata in un’altra abitazione prima che De Crescenzo riuscisse a raggiungerla. Nathan, dopo aver fatto visita ai bambini, si è assicurato personalmente che gli influencer non fossero in zona prima di rientrare a casa. Una scena surreale, che fotografa perfettamente quanto la vicenda si sia trasformata — suo malgrado — in un evento mediatico di proporzioni ingestibili, dove alla già complessa situazione giudiziaria si sovrappongono telecamere, social e curiosità pubblica.
Gli ispettori del Ministero: “Attività riservata, massima collaborazione”
Mentre Palmoli diventava teatro dell’arrivo degli influencer, a pochi passi si svolgeva la parte istituzionale della giornata. Gli ispettori del Ministero della Giustizia, guidati dalla magistrata Monica Sarti, hanno avviato la raccolta documentale e i colloqui con i magistrati coinvolti, in esecuzione dell’ordinanza del 6 marzo con cui i giudici del Tribunale dei minorenni dell’Aquila avevano disposto l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia dove erano ospitati i figli. Sarti ha dichiarato: “Stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari secondo la delega del ministro nella massima collaborazione e serenità. In questo momento l’attività nostra è riservata.”
Sul fronte della situazione dei bambini, la Procura ha ricevuto la prima relazione dell’assistente sociale dopo l’allontanamento. Il documento indica che “i bimbi stanno meglio”, pur suggerendo ulteriori restrizioni per Catherine, definita dai giudici in passato “ostile” e “squalificante” all’interno della casa famiglia.
Nathan affidatario nella nuova casa a Palmoli: lo spiraglio per il ricongiungimento
L’ultima relazione dell’assistente sociale apre intanto uno spiraglio concreto verso il ricongiungimento familiare. Il documento indica che Nathan potrebbe diventare figura di riferimento per l’affidamento dei minori. Il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli gli ha offerto di trasferirsi nell’ex casa del custode del campo da calcio, completamente ristrutturata, in attesa del ritorno dei bambini. In questo schema, Nathan diventerebbe affidatario ufficiale, mentre Catherine potrebbe vivere con i figli anche senza la potestà genitoriale. “Il percorso iniziato offre speranze per il ricongiungimento della famiglia”, ha spiegato Masciulli.
La Russa e Salvini si schierano: “Violenza istituzionale senza precedenti”
La vicenda continua ad attirare l’attenzione della politica. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso “solidarietà e vicinanza” alla famiglia, accusando i giudici di aver “inventato il reato di speranza” — una frase che ha fatto immediatamente il giro dei social. Il vicepremier Matteo Salvini ha invece posticipato la sua visita a Palmoli — prevista per supportare Nathan e Catherine — in attesa che il referendum sulla giustizia sia concluso: “Ritengo che questa sia una situazione di una violenza istituzionale senza precedenti”, ha sottolineato. Una scelta che dice anche qualcosa sul peso politico che il caso ha assunto, finito nel mezzo della campagna referendaria sulla riforma della giustizia.
















