La notizia dell’allontanamento dei figli ha fatto esplodere tutto. Quello che Catherine Birmingham e Nathan Trevallion avevano forse tenuto a bada per mesi, nella convivenza forzata di una casa famiglia, è venuto allo scoperto nelle ore successive alla comunicazione dell’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Una lite, divergenze profonde, visioni opposte su come affrontare una vicenda che entrambi vivono come dolorosa ma che interpretano in modo radicalmente diverso.
La cosiddetta Famiglia nel bosco torna al centro della cronaca nazionale con un nuovo capitolo, forse il più drammatico dall’inizio di tutta la storia. I tre figli minori saranno trasferiti in una nuova comunità. Catherine dovrà lasciare la struttura di Vasto dove viveva con loro dal novembre 2025. E Nathan, arrivato da Palmoli per starle vicino, si è ritrovato invece a litigare con lei.
La lite nella casa famiglia di Vasto
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, Catherine Birmingham è apparsa profondamente scossa nell’apprendere il contenuto dell’ordinanza, che disponeva il suo allontanamento dalla struttura dove viveva con i figli da quando, nel novembre 2025, le era stata sospesa la responsabilità genitoriale. Un provvedimento che per lei ha rappresentato un nuovo colpo durissimo.
Il marito Nathan è accorso per sostenerla, ma il confronto tra i due ha rapidamente evidenziato le loro visioni divergenti sulla gestione dell’intera vicenda. Divergenze che, come emerge dai documenti del tribunale, non sono nuove: nel provvedimento, Catherine viene descritta come “ostile”, mentre Nathan è indicato come figura “rasserenante”. Una distinzione netta, che pesa e che probabilmente ha alimentato le tensioni anche nel confronto privato tra i due coniugi.
In serata, la coppia si è allontanata insieme in auto per trascorrere la notte in un’abitazione messa a disposizione da un ristoratore della zona. Un gesto di solidarietà esterno, in mezzo a una situazione che sembra sempre più difficile da gestire anche sul piano personale e familiare.












