giovedì, Giugno 18

Femminicidio Federica Torzullo, il figlio chiede i suoi giochi: il pm dispone la riapertura della casa

“È una scelta che va nella direzione prioritaria della tutela del superiore interesse del minore, garantendogli stabilità affettiva, continuità relazionale e un contesto familiare di riferimento, elementi essenziali per affrontare un trauma di straordinaria gravità”

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Sansoni ha sottolineato come i bambini coinvolti in casi di femminicidio siano vittime indirette, portatrici di ferite profonde e spesso invisibili, che richiedono un accompagnamento costante nel tempo.

Una rete di protezione necessaria

Secondo la garante, l’unione tra affidamento familiare e presenza istituzionale rappresenta una rete di protezione solida, capace di coniugare affetto, responsabilità e vigilanza. Un modello che restituisce centralità ai diritti del minore, anche in un contesto segnato da una violenza estrema.

L’Ufficio del Garante ha infine assicurato la piena disponibilità a seguire l’evoluzione della vicenda, collaborando con i servizi territoriali e con l’amministrazione comunale, affinché al bambino siano garantiti ascolto, supporto psicologico e il diritto a una crescita quanto più possibile serena.

In una storia segnata da dolore e perdita, la richiesta di riavere dei giochi assume un significato che va oltre gli oggetti: è il bisogno di ancorarsi a ciò che resta dell’infanzia, mentre il mondo intorno è cambiato per sempre.

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