Funerali di Ornella Vanoni: Milano in lutto per la celebre cantante

Milano ha vissuto un momento di grande emozione e tristezza in occasione dei funerali di Ornella Vanoni, la rinomata artista che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana. La città ha proclamato un lutto cittadino, come annunciato dal sindaco Giuseppe Sala, per onorare la memoria di una delle voci più iconiche del panorama musicale. Ornella Vanoni è scomparsa venerdì sera all’età di 91 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di molti.
Camera ardente e omaggio dei fan
La camera ardente è stata allestita presso il Piccolo Teatro Grassi e ha riaperto le sue porte alle 10:00, accogliendo i visitatori fino alle 13:00. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, centinaia di persone si sono unite ai più di 5.000 fan che avevano già reso omaggio all’artista il giorno precedente. I presenti, sfidando il freddo e la pioggia, hanno portato fiori, in particolare gigli, rose bianche e fiori gialli, il colore preferito da Ornella. Sulla bara, semplice e di legno chiaro, è stata posata un’unica rosa bianca, mentre il feretro era circondato da grandi corone di rose, vasi di fiori rosa e girasoli.
I funerali nella Chiesa di San Marco a Brera
I funerali si sono svolti nel cuore del quartiere di Brera, dove la cantante ha vissuto gran parte della sua vita. La cerimonia è iniziata alle 14:45, con la partecipazione di numerose figure istituzionali, tra cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Un momento particolarmente atteso della cerimonia è stata l’esibizione musicale del compositore e trombettista jazz Paolo Fresu, che ha suonato in adempimento di un desiderio espresso dalla stessa Ornella Vanoni.
Le parole toccanti del prete durante l’omelia
Durante l’omelia, padre Luigi Garbini ha pronunciato parole che hanno toccato il cuore di tutti i presenti: “Le canzoni sono la fiammella che ci illumina anche nei momenti bui della nostra vita, per questo lei Ornella è così dentro la nostra vita, come ha scritto Gino Castaldo. È sempre stata la musica a possedere lei, è stata posseduta dalla musica dall’inizio alla fine della sua vita.” Queste parole hanno sottolineato il legame profondo tra l’artista e la sua arte, evidenziando come la musica fosse una parte essenziale della sua esistenza.
Il momento dell’arrivo del feretro
Intorno alle 14:47, il feretro di Ornella Vanoni è giunto presso la chiesa, suscitando lacrime e commozione tra i presenti. Tutti si sono alzati in piedi per rendere omaggio alla diva della musica italiana, un gesto di rispetto e affetto che ha segnato un momento di grande intensità emotiva.
Il ricordo dei nipoti
Durante la trasmissione “Storie Italiane” su Rai1, i nipoti di Ornella Vanoni, Camilla e Matteo, hanno condiviso i loro ricordi più affettuosi. Hanno descritto la nonna come una figura speciale, affettuosa e gioiosa, che ha arricchito le loro vite di “mille sfumature”. Camilla ha sottolineato come la nonna li abbia educati a un’esistenza intrisa di arte, insegnando loro l’equilibrio tra ironia e contraddizioni. Matteo, dal canto suo, ha ricordato la capacità di Ornella di vedere il loro potenziale e di essere sempre presente, non dimenticando mai un dettaglio delle loro vite.
Un gesto di affetto da Gino Paoli
Un altro momento significativo è stato il saluto di Gino Paoli, che ha scelto di omaggiare Ornella Vanoni con un grande cuscino di rose gialle. Questo gesto, carico di significato, rappresenta non solo un tributo alla memoria dell’artista, ma anche un simbolo di gratitudine e affetto. Nel linguaggio dei fiori, le rose gialle evocano legami che resistono nel tempo, un modo per esprimere un affetto che trascende le parole.
La reazione del mondo dello spettacolo
La scomparsa di Ornella Vanoni ha suscitato reazioni commosse anche nel mondo dello spettacolo. L’attore Paolo Rossi, visibilmente provato, ha lasciato la sala del Piccolo Teatro dicendo: “Scusatemi, sto male.” Questo semplice ma potente messaggio ha evidenziato quanto fosse profondo il legame tra Ornella e i suoi colleghi, un legame che andava oltre la professione e si radicava in una sincera amicizia.
Un’eredità che vive nel cuore di tutti
Ornella Vanoni non è stata solo una cantante, ma un simbolo di passione e creatività. La sua musica ha accompagnato generazioni, e il suo spirito vivrà attraverso le canzoni che ha lasciato. La sua capacità di toccare le corde più profonde dell’anima umana continuerà a ispirare artisti e ascoltatori. Come ha detto padre Garbini, “Dove c’è fragilità c’è anche sincerità, la capacità della creazione.”
In un momento di grande tristezza, Milano ha dimostrato di essere unita nel ricordo di Ornella Vanoni. La sua eredità artistica e umana rimarrà per sempre nel cuore di chi l’ha amata e apprezzata. E mentre ci congediamo da questa straordinaria artista, ci chiediamo: quale sarà il suo impatto sulle future generazioni di musicisti e sognatori?













