Ora però i carabinieri sottolineano come quelle impronte non fossero di sangue. Inoltre viene ricordato che, secondo una diversa ricostruzione investigativa, l’omicida si sarebbe lavato le mani in cucina e non nel bagno.
Un elemento che, sempre secondo gli investigatori, renderebbe incompatibile la scena con un lavaggio accurato dopo l’aggressione. Anche questo dettaglio contribuisce a riaprire dubbi su uno dei passaggi più discussi dell’intero procedimento.
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La nuova pista investigativa su Andrea Sempio
L’informativa affronta poi la nuova ipotesi investigativa che ruota attorno ad Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. Gli investigatori hanno analizzato appunti personali, agende e quaderni sequestrati nel corso delle nuove indagini.
Secondo quanto emerge, quei materiali sarebbero stati ritenuti utili per delineare il profilo psicologico dell’indagato e approfondire eventuali moventi legati al delitto.
Negli atti vengono citate anche alcune ricerche effettuate online negli anni successivi all’omicidio, in particolare riguardanti il Dna trovato sotto le unghie della vittima. Un elemento che negli ultimi mesi è tornato al centro del dibattito investigativo.
La nuova ricostruzione ipotizza inoltre che l’assassino possa aver lasciato la villetta a piedi, raggiungendo successivamente l’abitazione della nonna. Una teoria completamente diversa rispetto a quella che per anni ha sostenuto la responsabilità esclusiva di Alberto Stasi.
Un caso che torna a dividere l’Italia
Il documento dei carabinieri rappresenta oggi uno degli elementi più pesanti emersi nella nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia. Pur non cancellando la condanna definitiva di Alberto Stasi, l’informativa contribuisce ad alimentare nuovi interrogativi su uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi decenni.
La sensazione è che il delitto di Garlasco sia entrato in una fase completamente nuova, nella quale molte delle certezze costruite negli anni potrebbero essere nuovamente messe in discussione.