giovedì, Maggio 21

Garlasco, il padre di Andrea Sempio si sfoga al TG1

Il tema dello scontrino del parcheggio di Vigevano continua però a restare uno dei punti più discussi dell’intera vicenda investigativa.

Le consulenze della difesa

Intanto i legali di Andrea Sempio stanno preparando il deposito delle consulenze difensive richieste dopo la notifica dell’avviso di chiusura indagini. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, insieme ai consulenti incaricati dalla difesa, stanno lavorando su alcuni elementi ritenuti centrali nell’inchiesta. Tra i punti contestati ci sono l’interpretazione dell’impronta 33 e alcune trascrizioni delle intercettazioni ambientali attribuite a Sempio.

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La difesa sostiene infatti che alcuni passaggi sarebbero stati interpretati in modo errato dagli investigatori.

L’inchiesta parallela sulla presunta corruzione

Parallelamente all’indagine principale sull’omicidio di Chiara Poggi, esiste anche un secondo filone investigativo aperto dalla Procura di Brescia. In questa inchiesta risultano indagati sia Giuseppe Sempio sia l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti con l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari.

Secondo gli investigatori, alcuni appunti trovati nell’abitazione dei Sempio e determinati movimenti bancari considerati sospetti potrebbero essere collegati alla richiesta di archiviazione ottenuta da Andrea Sempio nel 2017. Tra gli elementi finiti sotto attenzione ci sarebbe un foglietto con la scritta “Venditti gip archivia per 20-30”.

Sia la famiglia Sempio sia l’ex magistrato hanno sempre respinto ogni accusa e negato qualsiasi ipotesi di corruzione.

La mossa della famiglia Cappa

Ad aumentare ulteriormente la tensione attorno al caso si aggiunge anche la recente iniziativa della famiglia Cappa, parenti di Chiara Poggi.

Attraverso il loro legale, i familiari delle gemelle Paola e Stefania Cappa hanno chiesto l’accesso agli atti dell’indagine su Andrea Sempio.

Secondo quanto spiegato dalla difesa, l’obiettivo sarebbe verificare eventuali elementi diffamatori o calunniosi emersi nel corso delle testimonianze e delle ricostruzioni mediatiche che negli ultimi mesi hanno coinvolto anche alcuni membri della famiglia.

Il caso Garlasco continua così ad allargarsi tra nuove verifiche investigative, polemiche mediatiche e scontri legali che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continuano a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica.

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