giovedì, Aprile 30

Garlasco, la Procura stringe su Sempio: le accuse e il presunto movente che cambia l’inchiesta

Il delitto di Garlasco entra in una fase decisiva e il nome di Andrea Sempio torna al centro dell’inchiesta con un quadro accusatorio che appare molto diverso rispetto al passato. La Procura di Pavia ha fissato per il 6 maggio un nuovo interrogatorio dell’indagato, un passaggio che potrebbe precedere la chiusura delle indagini e definire in modo più netto la linea dei magistrati.

Negli ultimi mesi gli investigatori avrebbero progressivamente rivisto l’impianto originario dell’indagine, arrivando a una nuova ricostruzione che individua in Sempio il possibile unico autore dell’omicidio di Chiara Poggi. Un cambio di prospettiva che segna una svolta importante in uno dei casi più discussi della cronaca italiana.

La nuova impostazione della Procura

Secondo il nuovo atto notificato all’indagato, i magistrati non parlerebbero più di un possibile concorso con altre persone. L’ipotesi ora al vaglio sarebbe quella di un delitto compiuto da una sola persona, con aggravanti particolarmente pesanti che rendono il procedimento ancora più delicato.

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Tra le contestazioni figurerebbero infatti la crudeltà e i futili motivi, elementi che potrebbero incidere in modo determinante nell’eventuale sviluppo processuale. Proprio per questo il prossimo interrogatorio viene considerato un passaggio cruciale.

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Il presunto movente al vaglio

L’aspetto più delicato della nuova ricostruzione riguarda il possibile movente. Gli inquirenti starebbero valutando l’ipotesi che all’origine del delitto possa esserci stato un approccio personale respinto dalla vittima, elemento che avrebbe generato una reazione violenta.

Si tratta di una ricostruzione accusatoria ancora tutta da verificare e che dovrà essere sottoposta al contraddittorio tra accusa e difesa. Al momento non esistono pronunce definitive su questo punto, ma il fatto che la Procura abbia deciso di inserirlo nel nuovo impianto investigativo mostra quanto il fascicolo sia cambiato.

L’impronta che torna centrale

Tra gli elementi considerati più importanti resta la cosiddetta impronta 33, rilevata sulle scale che portano verso la cantina della villetta di via Pascoli. Una traccia che anni fa era stata ritenuta marginale, ma che oggi verrebbe riletta in modo diverso.

Per la Procura quella presenza sarebbe compatibile con la dinamica dell’aggressione. La difesa di Sempio continua però a contestare questa interpretazione, sostenendo che il contatto con l’abitazione potrebbe essere spiegato con le frequentazioni precedenti della casa.

Il 6 maggio come data decisiva

L’interrogatorio del 6 maggio potrebbe quindi rappresentare uno degli ultimi snodi prima della chiusura dell’inchiesta. Andrea Sempio potrà scegliere se rispondere ai magistrati oppure avvalersi della facoltà di non rispondere, una decisione che i suoi legali stanno valutando con estrema attenzione.

La sensazione è che il caso Garlasco sia entrato in una fase completamente nuova. Dopo anni di dubbi e ricostruzioni contrastanti, la Procura sembra voler imprimere un’accelerazione che potrebbe riaprire profondamente uno dei capitoli giudiziari più controversi degli ultimi vent’anni.

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