giovedì, Luglio 2

Garlasco, spunta la telefonata di una donna: cosa si scopre e cosa non torna

Il 13 agosto 2007, Garlasco fu teatro di un tragico evento: l’omicidio di Chiara Poggi, una giovane di 26 anni trovata senza vita nella sua abitazione.

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Inizialmente, l’attenzione degli inquirenti si concentrò sul fidanzato della vittima, Alberto Stasi, che nel 2016 fu condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio. Tuttavia, recenti sviluppi hanno riportato alla luce dettagli precedentemente trascurati, aprendo nuove prospettive investigative.​

La Telefonata Misterioa

Uno degli elementi più enigmatici emersi è una telefonata ricevuta nel pomeriggio del giorno del delitto. Intorno alle 15:30-16:00, un giovane di Garlasco, amico del fratello di Chiara, ricevette una chiamata da un numero privato. All’altro capo, una voce femminile in evidente stato di agitazione annunciava: «È morta… aveva solo 25 anni, era a casa da sola». Alla richiesta dell’identità dell’interlocutrice, la donna rispose disperatamente: «Andrea, aiutami». Quando il giovane precisò di essere Alessandro, la chiamata si interruppe bruscamente, seguita da un messaggio di scuse. Questo episodio, sebbene documentato in un verbale del 25 agosto 2007, non fu approfondito all’epoca.​

Il Ruolo di Andrea Sempio

Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, Marco Poggi, è recentemente tornato al centro delle indagini. Già nel 2007, Sempio era stato ascoltato dagli inquirenti riguardo a telefonate effettuate all’abitazione dei Poggi nei giorni successivi alla partenza di Marco per le vacanze. Sempio spiegò che tali chiamate erano frutto di errori nella selezione dei contatti in rubrica e non erano dirette a Chiara. Inoltre, fornì un alibi per la mattina del delitto, presentando uno scontrino di un parcheggio a Vigevano delle 10:18. Tuttavia, l’orario dell’omicidio fu successivamente collocato tra le 9:12 e le 9:35, sollevando nuovi interrogativi sulla sua posizione in quel lasso di tempo.​

Analisi delle Celle Telefoniche

Le analisi delle celle telefoniche relative ai movimenti di Sempio il giorno dell’omicidio hanno fornito dettagli interessanti. Secondo quanto riportato, Sempio effettuò e ricevette chiamate tra le 9:58 e le 12:18, agganciando celle che indicavano la sua presenza a Garlasco. In particolare, una chiamata delle 9:58 a un amico agganciò la cella di Garlasco, mentre una successiva alle 11:10, ricevuta dopo aver trovato una libreria chiusa, agganciò ancora la cella di Garlasco. Questi dati sembrano confermare la sua presenza in zona durante le ore cruciali.​

Nuove Indagini sul DNA

Un altro aspetto rilevante riguarda le tracce di DNA rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi. All’epoca, le tecnologie forensi non permisero di identificare con certezza il profilo genetico dell’aggressore. Oggi, con l’avanzamento delle tecniche di analisi, la Procura ha richiesto un incidente probatorio per comparare il DNA di Sempio con quello trovato sulla vittima. Se approvato, questo accertamento vedrà la nomina di periti da parte della difesa, della famiglia Poggi e della Procura, con l’obiettivo di cristallizzare le prove in vista di un eventuale processo.​

Le Dichiarazioni della Difesa

La difesa di Andrea Sempio ha respinto fermamente le accuse, sottolineando che le telefonate effettuate a casa Poggi erano semplici errori e che non vi è alcun elemento concreto che colleghi Sempio all’omicidio. Inoltre, evidenziano che la famiglia Poggi stessa non crede a un coinvolgimento di Sempio, sottolineando l’assenza di un movente e la mancanza di prove dirette.​