Secondo il direttore, anche il ruolo dei media avrebbe contribuito a creare una pressione enorme attorno all’inchiesta, seguendo “più l’onda che l’intelligenza”.
Feltri ha inoltre raccontato di aver instaurato negli anni un rapporto personale con Alberto Stasi.
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I due, ha spiegato, si incontrerebbero periodicamente anche fuori dal contesto mediatico. “Parliamo soprattutto di calcio”, ha raccontato il giornalista, descrivendo Stasi come “un ragazzo timido e calmo”.
Secondo Feltri, proprio il contatto diretto con l’ex studente bocconiano avrebbe rafforzato la sua convinzione sull’innocenza dell’uomo condannato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Le parole sulla Procura e la revisione del processo
Nel corso dell’intervista, Feltri ha anche parlato della possibilità di una revisione del processo Stasi, pur ammettendo che il percorso giudiziario resta molto complicato.
Ha inoltre rivelato di conoscere la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, con la quale avrebbe discusso del caso durante una cena.
“Magari le ho insinuato il dubbio”, ha detto ironicamente.
Intanto il caso Garlasco continua a riempire trasmissioni televisive e prime pagine, mentre le nuove indagini della Procura di Pavia proseguono tra intercettazioni, consulenze tecniche e testimonianze destinate a far discutere ancora a lungo.