La guerra in Iran riaccende l’incubo carburanti. Con il Brent balzato oltre gli 80 dollari al barile e il gas europeo in forte rialzo, anche in Italia i prezzi di benzina, diesel e Gpl tornano a salire. Un primo scatto verso l’alto si è già visto nei listini, ma secondo gli operatori il vero impatto potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Perché stanno salendo i prezzi
Le tensioni nello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il commercio energetico mondiale, hanno rallentato il traffico di petroliere e navi cariche di gas liquefatto. Alcuni grandi gruppi della logistica internazionale, come Maersk, hanno scelto di deviare le rotte, alimentando i timori di interruzioni nelle forniture.
Il risultato è un immediato rialzo delle quotazioni: il Brent ha segnato un +10% negli scambi infragiornalieri, mentre il Ttf (il principale indice europeo del gas) ha toccato picchi del +30%.
Quanto costa oggi la benzina
Secondo le rilevazioni su circa 20mila impianti:
- Benzina self service: 1,673 euro al litro (compagnie 1,682 – pompe bianche 1,655)
- Benzina servito: 1,813 euro al litro
- In autostrada (self): 1,778 euro al litro
- In autostrada (servito): 2,038 euro al litro
Per un’auto con serbatoio da 50 litri, un pieno in modalità self costa oggi circa 83,65 euro. In autostrada, servito, si superano facilmente i 100 euro.
Diesel, Gpl e metano: i nuovi prezzi
- Diesel self service: 1,728 euro al litro
- Diesel servito: 1,865 euro al litro
- Diesel autostrada servito: 2,088 euro al litro
- Gpl servito: 0,690 euro al litro
- Metano servito: 1,404 euro al chilo
- Gnl: 1,232 euro al chilo
Per un pieno diesel da 50 litri si spendono circa 86,40 euro in self service, con differenze significative in autostrada.
Quanto può aumentare ancora
Gli aumenti registrati finora non incorporano completamente il balzo delle quotazioni petrolifere successive all’attacco. Gli effetti più consistenti potrebbero vedersi già nelle prossime ore.
Se le tensioni nel Golfo dovessero protrarsi e le rotte restare rallentate, l’impatto potrebbe estendersi a trasporti e logistica, con conseguenze a catena sui prezzi al consumo.
Per ora si tratta dei primi rialzi. Ma il timore, tra analisti e consumatori, è che la vera impennata debba ancora arrivare.


















