Raid su Teheran e obiettivi strategici

Secondo fonti israeliane e statunitensi, l’operazione ha colpito sistemi di difesa e strutture strategiche in Iran occidentale e nella capitale. I media iraniani parlano di esplosioni ripetute in diversi quartieri di Teheran. Resta il giallo sulla sorte della Guida Suprema Ali Khamenei: alcune fonti israeliane lo danno per morto, mentre Teheran sostiene che sia vivo e atteso in un intervento televisivo.
La risposta iraniana: missili e droni
Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato l’operazione “Truth Promise 4”, rivendicando attacchi contro basi Usa in Bahrein, Qatar ed Emirati. In Israele le difese aeree hanno intercettato diversi vettori; i soccorsi riferiscono feriti per cadute durante la corsa ai rifugi e attacchi di panico.
Esplosioni a Dubai e ministro Crosetto bloccato
Testimoni riferiscono di un’esplosione nella zona di Palm Jumeirah a Dubai: le autorità parlano di quattro feriti e incendio sotto controllo. I voli sono stati sospesi in vari scali del Golfo. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto risulta bloccato a Dubai in attesa della riapertura dello spazio aereo; ha partecipato in videocollegamento a un vertice a Palazzo Chigi.
Stretto di Hormuz “chiuso” e allerta navale
I Pasdaran sostengono che lo Stretto di Hormuz non sia più sicuro e che il transito marittimo sia interrotto. Gli Stati Uniti hanno esortato le navi commerciali a evitare il Golfo. La chiusura di uno dei chokepoint energetici mondiali alimenta timori sui mercati e sulle forniture.
Le reazioni internazionali
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato convocato d’urgenza. Londra ha schierato jet in difesa degli alleati del Golfo; Mosca parla di “aggressione immotivata”. Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che l’obiettivo è impedire all’Iran di ottenere l’arma nucleare, invitando le Guardie Rivoluzionarie a deporre le armi.


















