In questo contesto si inserisce anche l’avvicinamento con Gianni Alemanno, che ha deciso di far confluire il movimento Indipendenza nel progetto vannacciano, rafforzandone il peso politico e simbolico.
Tra distanza e sostegno al governo
Nonostante lo strappo, Vannacci continua a definire quello guidato da Meloni come “il meno peggio” tra i governi possibili. Una posizione che riflette una strategia complessa: prendere le distanze su singoli provvedimenti senza uscire completamente dall’area di maggioranza.
Resta però il dato politico: il voto contrario alla fiducia rappresenta un passaggio significativo, che potrebbe aprire nuove tensioni all’interno del centrodestra e ridefinire gli equilibri nei prossimi mesi.
Più che un episodio isolato, potrebbe essere l’inizio di una fase diversa, in cui le linee di confine tra alleati diventano meno nette e più instabili.