A un giorno dalla morte di Hayden Panettiere, le cause del decesso restano sconosciute. L’attrice statunitense, 36 anni, è morta domenica 16 agosto a Greenville, in South Carolina. Il corpo sarà sottoposto oggi ad autopsia, disposta dall’ufficio del coroner della contea.
La sua addetta stampa, Kasey Kitchen, ha confermato che è in corso un’indagine e che ulteriori informazioni erano attese nella giornata odierna.
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Cosa dicono le autorità

La ricostruzione ufficiale è contenuta in un comunicato del dipartimento di polizia di Greenville. La chiamata al 911 è arrivata alle 13:51 di domenica e segnalava una donna priva di sensi all’interno di un’abitazione privata. A comporre il numero è stata una persona presente nella casa.
Agenti e personale medico sono intervenuti rapidamente e hanno tentato la rianimazione. Il decesso è stato dichiarato sul posto alle 14:32.
Il caso è seguito dalla polizia di Greenville insieme all’ufficio del coroner della contea. Nel comunicato si precisa che le indagini preliminari non hanno evidenziato segni di violenza né circostanze sospette.
“Arresto cardiaco” non è una causa
Una precisazione necessaria, perché il termine sta circolando come se fosse una spiegazione. Secondo quanto riferito da fonti investigative alla stampa americana, la chiamata al 911 riferiva di una persona in arresto cardiaco.
È però l’osservazione di chi ha chiamato, non una diagnosi. L’arresto cardiaco descrive il modo in cui il cuore cessa di funzionare, non la ragione per cui accade: può derivare da cause molto diverse tra loro. Sarà l’autopsia a stabilire causa e modalità del decesso.
Cosa non si sa
Restano diversi punti aperti. Non è nota la ragione della presenza dell’attrice a Greenville, città in cui non risiedeva. Non è stata resa nota l’identità della persona che ha chiamato i soccorsi. E non è stato diffuso alcun elemento clinico.
In assenza di questi dati, ogni ricostruzione sulle cause è priva di fondamento. È una cautela che vale doppio in un caso in cui l’attrice aveva parlato pubblicamente delle proprie difficoltà personali: quelle dichiarazioni appartengono al suo percorso di anni fa e non hanno, allo stato, alcun collegamento accertato con quanto avvenuto domenica.
L’ultimo post
Due settimane prima della morte Panettiere aveva pubblicato quello che sarebbe diventato il suo ultimo contenuto sui social: uno scatto in bianco e nero con l’amico regista e fotografo Randall Slavin, accompagnato da poche parole sui bei momenti e sugli amici veri.
Dopo la notizia, Slavin ha condiviso quella stessa immagine nelle proprie storie con un saluto essenziale. Il post è stato raggiunto da migliaia di messaggi di cordoglio.
Il lutto del fratello
Negli ultimi anni la sua vita era stata segnata dalla morte del fratello minore Jansen, scomparso nel febbraio 2023 a 28 anni per complicazioni a carico della valvola aortica legate a una cardiomegalia, cioè un ingrossamento del cuore.
Ne aveva parlato in un’intervista lo scorso maggio con parole che oggi vengono molto riprese, descrivendo quella perdita come il dolore più grande della propria vita e sé stessa come una sorella maggiore che non era riuscita a proteggerlo. Non risulta alcun collegamento tra la patologia del fratello e la morte dell’attrice.
Il cordoglio
Il sindacato degli attori statunitensi, SAG-AFTRA, ha diffuso una nota di partecipazione al lutto, ricordando che Panettiere ne era iscritta dal 1994: aveva cinque anni. Aveva iniziato a lavorare a undici mesi, apparendo in uno spot per un trenino giocattolo.
Il padre, Skip Panettiere, ha chiesto riservatezza per la famiglia. Venerdì 21 agosto l’attrice avrebbe compiuto 37 anni.