Il dolore per l’omicidio di Charlie Kirk
Matteo Salvini ha confessato di aver pianto per Charlie Kirk, l’influencer conservatore americano ucciso nello Utah. In un’intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega ha definito l’attentato un episodio che segna uno spartiacque: «C’è un prima e un dopo. Mai, da trent’anni a oggi, un fatto mi aveva colpito così».
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“Un fiume di rabbia che non si nasconde più”
Salvini si dice sconvolto non solo dall’assassinio, ma anche dalle reazioni seguite online: «Il fiume di rabbia e cattiveria non si è più nascosto». Secondo il ministro, la vicenda ha mostrato la radicalizzazione dello scontro politico e il rischio che l’odio si traduca in violenza fisica.
Pontida cambia volto
Il leader leghista annuncia che il prossimo raduno di Pontida sarà profondamente diverso dal passato. «Parleremo di coraggio contro la paura», spiega, sottolineando che il ricordo di Kirk e la sua capacità di parlare ai giovani diventeranno un modello. Salvini intende concentrare l’evento anche sulle “eliminazioni politiche”, citando la condanna subita da Marine Le Pen e quella di Jair Bolsonaro, come simboli di un sistema che colpisce gli avversari scomodi.

