Su Facebook e TikTok sono spuntati post che collegano le parole di Shirreff a eventi e timori concreti: dal consiglio (reale) della Bce di avere contante in caso di “turbolenze sistemiche”, all’aumento degli avvistamenti di droni in Nord Europa.
C’è chi scrive: «La Bce conferma, tenete 100 euro in casa per il rischio di guerra». In realtà, l’istituto centrale non ha mai parlato di conflitto, ma solo di ipotesi tecniche.
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Un avvertimento, non una profezia
L’ex generale ha chiarito che si tratta di un avvertimento politico e militare, non di una previsione certa:
«Siamo sull’orlo di un conflitto catastrofico tra superpotenze su due fronti. Decenni di investimenti sociali hanno indebolito le nostre difese».
Il suo obiettivo, quindi, è sollecitare i governi occidentali a rafforzare le forze armate, non annunciare un destino inevitabile.
La paura che corre in rete
Nonostante le precisazioni, la macchina del web si è già messa in moto: meme, video con intelligenza artificiale e post catastrofisti hanno trasformato lo scenario di Shirreff in un countdown per la Terza Guerra Mondiale.
La realtà, però, resta diversa: il 3 novembre non segna alcuna data fatale, ma ricorda quanto la fragilità geopolitica attuale sia percepita come una minaccia imminente.