mercoledì, Luglio 15

Milano, conferme dei vicini: “Lui è il proprietario, ma Ilaria Salis…”

Emergono nuovi elementi da Milano su una vicenda che continua a far discutere e ad attirare l’attenzione mediatica. A fornire ulteriori dettagli sono alcuni residenti della zona, le cui testimonianze contribuiscono a chiarire almeno in parte la situazione legata all’eurodeputata Ilaria Salis e al suo assistente parlamentare Ivan Bonnin.

Secondo quanto riportato da Il Giornale, alcune conferme sarebbero arrivate direttamente dai vicini di casa, contattati tramite videocitofono nel corso di una verifica sul posto effettuata dai giornalisti. Le risposte raccolte avrebbero permesso di delineare un quadro più preciso sull’utilizzo dell’appartamento situato tra le zone di Città Studi e Susa, a Milano.

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Il sopralluogo nella zona

L’abitazione si trova in una via alberata, lunga e piuttosto trafficata, tipica del tessuto urbano milanese. Si tratta di un quartiere vivo, caratterizzato da numerosi esercizi commerciali: torrefazioni, macellerie, fruttivendoli e bar con dehors, frequentati soprattutto da giovani e studenti.

Il palazzo in questione è composto da otto piani e conta oltre quaranta unità immobiliari, con piccoli balconi e una facciata dai toni giallo-rossastri. Un contesto apparentemente ordinario, ma finito al centro dell’attenzione proprio per la presenza dell’appartamento riconducibile all’assistente parlamentare.

Un dettaglio che non è passato inosservato riguarda il videocitofono: a differenza degli altri condomini, i cui nomi sono chiaramente indicati, quello relativo all’abitazione in questione non sarebbe facilmente identificabile, comparendo su un’etichetta poco leggibile e scritta a mano.

Le verifiche tramite videocitofono

Per ottenere conferme, sono stati contattati diversi residenti dello stabile. Inizialmente, molte risposte sono state negative o evasive, complice anche l’orario lavorativo che ha reso difficile trovare persone in casa.

Successivamente, però, una residente ha fornito indicazioni più precise. Secondo quanto riferito, Ivan Bonnin risulterebbe proprietario dell’appartamento, anche se non vi abiterebbe stabilmente. Una circostanza che confermerebbe una disponibilità dell’immobile, ma non una presenza continuativa.

“Abbiamo visto anche lei”

È però un altro passaggio a suscitare particolare interesse. La stessa residente avrebbe dichiarato di aver visto anche Ilaria Salis nella zona, confermando quindi una sua presenza, seppur non abituale, nei pressi dell’abitazione.

Si tratta di una testimonianza che, pur non entrando nei dettagli sulla frequenza o sulle modalità della permanenza, contribuisce a rafforzare l’idea di un legame tra l’eurodeputata e quell’indirizzo milanese.

Il legame con il quartiere

La presenza nella zona troverebbe ulteriore conferma anche in alcune iniziative pubbliche. In particolare, l’eurodeputata avrebbe presentato il suo libro “Vipera” in un locale situato a poche centinaia di metri dall’appartamento.

L’evento, promosso anche sui social, si sarebbe svolto con il coinvolgimento di realtà locali e associazioni del territorio, rafforzando il legame con il quartiere e rendendo evidente una frequentazione dell’area.

Anche una libreria definita “social-popolare”, situata nelle vicinanze, sarebbe stata coinvolta nell’organizzazione dell’iniziativa, contribuendo a creare un contesto di partecipazione attiva nel quartiere.

Nessuna presenza recente

Nonostante le testimonianze raccolte, al momento non sarebbero state segnalate presenze recenti né dell’eurodeputata né del suo assistente nella via milanese. Il sopralluogo effettuato non avrebbe infatti portato a ulteriori riscontri diretti.

Resta quindi una situazione ancora parzialmente definita, in cui le dichiarazioni dei residenti rappresentano elementi utili ma non conclusivi.

Un caso che continua a far discutere

La vicenda continua a essere seguita con attenzione, anche per le implicazioni mediatiche e politiche che porta con sé. Le testimonianze dei vicini, pur nella loro semplicità, aggiungono un tassello a una ricostruzione più ampia che resta al centro del dibattito.

Al momento, non emergono elementi ufficiali che modifichino sostanzialmente il quadro, ma ogni dettaglio contribuisce ad arricchire la comprensione della situazione.

Resta quindi alta l’attenzione su una storia che continua a evolversi, tra verifiche giornalistiche, dichiarazioni indirette e ricostruzioni che, passo dopo passo, cercano di fare luce su ogni aspetto.

Fonte: Il Giornale