mercoledì, Marzo 25

Pensione senza legge Fornero: come funziona davvero lavorando all’estero

Andare in pensione senza rispettare pienamente i rigidi requisiti della legge Fornero è possibile? Non esattamente nel senso di una “scappatoia”, ma esiste una strada concreta che molti lavoratori ignorano: lavorare all’estero e sfruttare gli accordi internazionali.

I limiti della legge Fornero

Oggi, in Italia, per accedere alla pensione di vecchiaia servono 67 anni, mentre per quella anticipata occorrono oltre 42 anni di contributi (41 e 10 mesi per le donne).

Inoltre, il sistema è destinato a diventare ancora più rigido: l’età pensionabile è infatti collegata all’aspettativa di vita e continuerà ad aumentare nei prossimi anni.

La soluzione: lavorare all’estero

Esiste però una possibilità concreta: trasferirsi e lavorare in un altro Paese. Grazie agli accordi internazionali di sicurezza sociale, i contributi versati all’estero possono essere sommati a quelli italiani.

Questo significa che chi ha una carriera internazionale può raggiungere prima i requisiti per la pensione oppure accedere a sistemi previdenziali più favorevoli.

Come funzionano gli accordi internazionali

L’Italia ha firmato convenzioni con numerosi Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Australia e Turchia.

Questi accordi permettono di:

  • non perdere i contributi versati all’estero
  • sommarli a quelli italiani per maturare il diritto alla pensione
  • ricevere una quota di pensione da ciascun Paese

In alcuni casi, è possibile andare in pensione seguendo le regole del Paese estero, spesso più vantaggiose rispetto a quelle italiane.

I Paesi dove si va prima in pensione

Alcuni Stati offrono requisiti più accessibili rispetto all’Italia. Ad esempio:

  • Albania: pensione intorno ai 61 anni per le donne e 65 per gli uomini
  • San Marino: pensione di vecchiaia a 66 anni, anzianità già a 60 anni
  • Turchia: 60 anni per gli uomini, 58 per le donne
  • Tunisia e Uruguay: pensione intorno ai 60 anni
  • Capo Verde: fino a 55 anni per le donne

Queste differenze possono fare una grande differenza per chi vuole anticipare l’uscita dal lavoro.

Anche in Europa esistono alternative

Non è necessario uscire dall’Unione Europea. Anche nei Paesi UE è possibile sommare i contributi e accedere a sistemi più flessibili.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.