I dati più recenti mostrano come l’attività resti elevata: soltanto nel mese di aprile sono stati registrati oltre 300 terremoti, mentre il terreno continua a sollevarsi di circa 15 millimetri al mese.
Numeri che mantengono alta l’attenzione della Protezione Civile e delle amministrazioni locali.
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Scuole chiuse e verifiche sugli edifici
Dopo la scossa sono partite immediatamente le verifiche di sicurezza sul territorio. I sindaci di Pozzuoli e Bacoli hanno disposto la chiusura delle scuole per consentire i controlli tecnici sugli edifici scolastici.
Anche il traffico ferroviario ha subito rallentamenti e sospensioni temporanee. L’Eav ha infatti annunciato lo stop momentaneo delle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare tutte le verifiche statiche necessarie sulle infrastrutture.
Le autorità stanno monitorando eventuali segnalazioni di danni, anche se al momento non risultano situazioni particolarmente gravi.
I sindaci: “Seguite solo le comunicazioni ufficiali”
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha comunicato l’attivazione immediata del Centro Operativo Comunale, spiegando che i tecnici sono stati inviati sul territorio per effettuare i controlli dopo il sisma.
Anche il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha confermato l’avvio delle verifiche e l’attivazione delle procedure di emergenza.
Entrambi hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a fare riferimento esclusivamente alle informazioni ufficiali diffuse dagli enti competenti, evitando di alimentare allarmismi o fake news sui social.
La paura resta alta nei Campi Flegrei
La forte scossa riporta inevitabilmente al centro dell’attenzione la situazione dei Campi Flegrei, una delle aree vulcaniche più monitorate d’Europa.
Negli ultimi mesi la popolazione ha dovuto convivere con terremoti frequenti, sciami sismici e continue discussioni sul rischio legato al bradisismo.
Per ora gli esperti invitano alla prudenza ma non parlano di scenari imminenti particolarmente critici. Resta però la paura di chi vive quotidianamente in un territorio fragile, dove ogni nuova scossa riaccende tensione e preoccupazione.