Sinner cambia tutto: via Panichi e Badio, ora parte la caccia ai nuovi uomini del team
Il mondo del tennis è rimasto sorpreso dall’annuncio improvviso: Jannik Sinner, numero 1 al mondo, ha interrotto la collaborazione con Marco Panichi e Ulises Badio, rispettivamente preparatore atletico e fisioterapista. Due figure entrate nel suo staff solo un anno fa, ma già fondamentali per costruire la sua scalata verso la vetta.
Sinner si è presentato a Wimbledon sorridente e rilassato, pronto a voltare pagina dopo settimane complesse. La sconfitta a Roland Garros contro Carlos Alcaraz, l’eliminazione precoce ad Halle e ora il cambio nello staff: tre eventi in rapida successione che segnano un momento di svolta nella carriera del tennista altoatesino.
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Il manager Vittur già al lavoro: obiettivo, equilibrio tecnico ed emotivo
Il manager Alex Vittur è già alla ricerca dei profili ideali per affiancare Jannik in questa nuova fase. Come ha raccontato lo stesso Sinner durante la conferenza stampa all’All England Club, non c’è fretta: «Il lavoro atletico l’ho già fatto, ora serve solo scegliere con calma le persone giuste».
La ricerca non riguarda solo il curriculum tecnico, ma anche la componente umana: Sinner vuole figure di fiducia, che sappiano lavorare sotto pressione mantenendo il profilo basso, in linea con il suo stile sobrio e riservato. Non servono solo esperti, ma anche “alleati” silenziosi in un mondo sempre più mediatico.
I nomi caldi
Secondo La Gazzetta dello Sport, i nomi presi in considerazione per i due ruoli sarebbero tra i più noti del circuito.
Per la parte atletica si parla di Jez Green, ex collaboratore di Andy Murray e attualmente con Zverev. Una presenza possibile come soluzione transitoria. Altri papabili sono Matt Little, anch’egli con passato nel team britannico di Davis, e Gebhard Gritsch, ex preparatore di Djokovic che aveva proprio preso il posto di Panichi nella squadra del serbo.
Per la fisioterapia, le suggestioni portano in Spagna: Lluc Bauzà e Rafael Maymo, storici collaboratori di Rafa Nadal, potrebbero essere opzioni. Menzione speciale per Pierre Paganini, uomo-chiave nella carriera di Roger Federer, oggi libero da incarichi: il suo nome farebbe sognare i tifosi.
Le parole di Jannik: “Nulla di clamoroso, era il momento di cambiare”
Durante la conferenza stampa pre-Wimbledon, Sinner ha spiegato così la sua decisione: «Non è successo nulla di pazzesco. Era da un po’ che volevo cambiare qualcosa, e dopo Halle ho preso questa decisione. Ringrazio Panichi e Badio per i risultati incredibili ottenuti insieme».
Parole sincere, che non nascondono però la necessità di un cambiamento profondo e personale. Sinner ha concluso sottolineando la sua esigenza di circondarsi di persone che gli trasmettano sicurezza: «Nel mio team voglio persone di cui posso fidarmi, come mio padre».
E ora tutti gli occhi sono puntati su Londra: Sinner vuole vincere Wimbledon con un nuovo team ancora da completare.