lunedì, Giugno 29

Lago di Vico, perché è così difficile ritrovare Luigi Cavallari: “Fondali di fango, alghe e acque fredde”

Proseguono senza sosta, ma in condizioni estremamente difficili, le ricerche di Luigi Cavallari, il marito 84enne della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso da sabato nel lago di Vico, in provincia di Viterbo. A rendere così complicato il lavoro dei soccorritori è la natura stessa di quello specchio d’acqua, che gli esperti descrivono come insidioso: un mix di fondali melmosi, alghe e acque fredde.

Un lago dalle insidie nascoste

Il lago di Vico si conferma uno specchio d’acqua pericoloso. Negli ultimi dieci anni, secondo le ricostruzioni locali, sarebbero state almeno sei le tragedie avvenute in queste acque durante la stagione estiva. L’estate scorsa, in particolare, aveva perso la vita un uomo colto da malore mentre nuotava nella zona della Bella Venere, nel territorio di Caprarola.

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Le insidie, spiegano esperti e pescatori del posto, arrivano dai fondali ricchi di alghe, dal fondo melmoso e dalla temperatura dell’acqua, più bassa della norma. A questo si aggiunge il fatto che l’acqua dolce offre una galleggiabilità inferiore rispetto al mare. Non un luogo da temere, sottolineano, ma che richiede grande cautela.

Le difficoltà dei soccorritori

Le acque scure e i canneti del lago di Vico, a illustrare le insidie dei fondali durante le ricerche di Luigi Cavallari

Proprio queste caratteristiche stanno rendendo ardue le operazioni. La scarsissima visibilità, già a pelo d’acqua, impone l’uso di strumentazione tecnologica: droni di superficie, rover telecomandati con telecamere e sonar e robot sottomarini hanno battuto l’area senza esito. Il lago, di origine vulcanica, presenta condizioni che rendono quasi impossibile l’esplorazione visiva diretta da parte dei sommozzatori oltre una certa profondità.

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Il racconto di un testimone

A descrivere quei momenti è stato un appassionato di vela che si trovava in acqua poco distante. “Ero in barca non molto lontano da dove sembra avvenuta la disgrazia”, ha raccontato sui social, riferendo del grande movimento di elicotteri, vigili del fuoco e imbarcazioni. L’uomo ha aggiunto di aver intravisto altre volte la coppia sul lago, con una piccola lancia di alluminio, senza però averli mai riconosciuti.

Il legame con il territorio

Cavallari, secondo quanto emerso, aveva ereditato dal padre una casa nella zona residenziale di Punta del Lago, non distante dal luogo della scomparsa, ed era una presenza abituale in zona. “La ministra è residente da noi, lui era quasi sempre presente al lago”, ha dichiarato il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, esprimendo solidarietà alla famiglia e mettendo a disposizione l’amministrazione comunale per ogni necessità.

Un bacino tra bellezza e cautela

Il lago di Vico resta uno dei più belli del Lazio e dell’Italia centrale, incluso da tempo in una riserva naturale che ne tutela la biodiversità. Le sue acque sono classificate tra le più pulite d’Italia e la balneazione è consentita. Una meta apprezzata per canoa, mountain bike e passeggiate, che però, come ricordano gli esperti, va frequentata con la giusta prudenza. Intanto le ricerche continuano, nella speranza di poter dare presto una risposta alla famiglia.