venerdì, Febbraio 13

Laura Pausini al Quirinale: “Chi voto alle urne”. La replica sulle critiche all’Inno di Mameli

«Laura Pausini ha cantato l’Inno Nazionale in modo impeccabile. Le variazioni vocali sono consentite dal suo talento. Aveva il diritto e il dovere di farle»

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Parole forti, concluse con un commento diretto e senza filtri che ha fatto il giro dei social.

Laura Pausini, dal canto suo, ha chiarito di non essere rimasta scossa dalle critiche:

«Mi interessano le persone alle quali credo, che sono Vasco Rossi e Celine Dion».

L’incontro con Mattarella

Durante la visita al Quirinale, la cantante ha voluto ringraziare pubblicamente il Presidente della Repubblica per aver riconosciuto il valore della musica pop italiana come parte integrante del patrimonio culturale del Paese.

«Volevo ringraziarla a nome di tutti noi cantanti. Non sempre veniamo riconosciuti come parte della cultura italiana. Noi facciamo musica, non facciamo guerra», ha dichiarato.

Mattarella ha risposto sottolineando che anche le attività considerate spesso come semplice intrattenimento hanno un ruolo importante nella vita culturale della nazione:

«È così anche per la musica leggera, è un grande contributo al patrimonio culturale del nostro Paese».

Sanremo tra musica e polemiche

L’episodio conferma quanto il Festival di Sanremo sia sempre più uno spazio in cui musica, politica e dibattito pubblico si intrecciano inevitabilmente.

Laura Pausini ha scelto di restare nel suo campo: quello artistico. Senza schieramenti, ma con una posizione chiara sulla libertà di espressione e sul diritto degli artisti di interpretare la musica secondo la propria sensibilità.

In un clima spesso polarizzato, la cantante ha rivendicato la centralità della musica come strumento di unione e non di divisione.

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