martedì, Giugno 16

Liliana Resinovich, il fratello accusa: “Il suo movente”

 

Il giorno della scomparsa e il ritrovamento

«Liliana l’ho vista una settimana prima. Si era fatta i capelli, sembrava felice. Il 14 dicembre le ho mandato un messaggio, nessuna risposta. Chiamai, mi rispose Sebastiano: disse che aveva lasciato il telefono a casa. Una cosa strana, lei era sempre precisa».

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Alla sera, Visintin denunciò la scomparsa. «Mi feci mandare una foto per accertarmi fosse davvero lei. E poi iniziarono le domande».

«Era l’unico a voler far trovare il corpo»

Il corpo di Liliana fu ritrovato rannicchiato, in due sacchi, in un boschetto. Sergio precisa: «Lei in quel punto non ci andava d’inverno. Solo d’estate per fare foto. Ma se fosse rimasta scomparsa, per legge Sebastiano avrebbe dovuto attendere dieci anni per avere accesso ai suoi conti e alla pensione di reversibilità. L’unico con un vero interesse a farla ritrovare era lui».

Ora, con la nomina del nuovo PM e una consulenza che esclude il suicidio, il caso Resinovich sembra finalmente destinato a un nuovo capitolo. «Ho fiducia negli inquirenti», conclude Sergio. «La verità è più vicina».

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